Amelia Rosselli, “La libellula”

Riletture, Amelia Rosselli
a cura di Luigia Sorrentino

Il poema La Libellula di Amelia Rosselli scritto nel 1958 ha come tema centrale la libertà. Il tono “piuttosto volatile” è concepito (è sempre l’autrice a suggerirlo) in “forma di drago che si mangia la coda” o a imitazione di un “rullo cinese” è abbandonato o forse compresso in “Serie ospedaliera”, componimenti caratterizzati da una densità oracolare – folgorante, impenetrabile e straziata -, contaminati da qualcosa ‘di meccanico” che prende una sua forma. Continua a leggere

Roberto Benigni “La più bella del mondo”

Appuntamento (da non perdere)
a cura di Luigia Sorrentino

Lunedì 17 dicembre 2012 Roberto Benigni sarà in diretta su Rai Uno, in prima serata, subito dopo il tg delle 20:00, per parlare a tutti gli italiani e le italiane de La più bella del mondo.
Sapete chi è La più bella del mondo?
La nostra Costituzione, la Costituzione Italiana, entrata in vigore il primo gennaio del 1948. E allora, se non l’avete mai letta prima, vi prego, fatelo subito, è un libro straordinario. Benigni dice: “E’ il cielo degli uomini! – e poi spiega – E’ un libro scritto dagli uomini, (i nostri padri), che ci hanno indicato la strada.

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Condannato all’ergastolo il poeta dei gelsomini

Un tribunale del Qatar ha condannato all’ergastolo Mohammed al-Ajami, qatariota, conosciuto come il “poeta dei gelsomini”, accusato di incitamento alla ribellione contro il regime, di diffamazione nei confronti del principe regnante, Tamim bin Hamad al-Thani, e di attacco alla costituzione.
Al-Ajami (conosciuto anche con il nome di Mohammed Ibn al-Dheeb) era stato arrestato nel novembre 2011 dopo la pubblicazione della “poesia dei gelsomini”, che criticava i governi della regione del golfo con versi diventati celebri: “noi tutti siamo la Tunisia di fronte alla repressione delle elite”. Continua a leggere

A Wole Soynka premio Internazionale Trieste poesia

Il poeta, drammaturgo, romanziere e saggista nigeriano Wole Soyinka, premio Nobel per la letteratura, è il vincitore della quattordicesima edizione del Premio Internazionale Trieste Poesia.

La manifestazione, organizzata dal Club Anthares, si svolgerà dal 26 novembre al 2 dicembre 2012 nei caffè e nelle librerie cittadine con numerosi ospiti provenienti da tutto il mondo.

Per il Comitato Promotore la poesia di Soyinka, “improntata al dialogo e ai valori di libertà e di pace, mette al di sopra di ogni cosa la dignità dell’uomo, sempre e ovunque. La sua opera, radicata tra presente e passato, è una fusione tra elementi della cultura e della realtà africana con quelli occidentali”.

Oltre a Soyinka verranno premiati Pietro Dini e Albert Lazaro-Tinaut per il nono Premio Gerald Parks alla Traduzione del libro del più importante poeta estone, Juri Talvet, ‘Primavera e polvere’  (Edizioni Joker). Il nono Premio Anthares ‘Un poeta per la Pace’ sarà consegnato a Gianmario Lucini.

All’interno del festival si svolgera’ infine il settimo ‘Trieste International Poetry Slam’ curato da Matteo Danieli e Christian Sinicco.

Robert Hass, Video-Intervista

Video-Intervista a Robert Hass
di Luigia Sorrentino

Robert Hass, il poeta che scoprirete in questa intervista, è una persona estremamente mite, dalla disarmante semplicità, eppure, è uno dei poeti più popolari degli Stati Uniti d’America (Poeta Laureato degli Stati Uniti e Premio Pulitzer per la Poesia nel 2008). Con sua moglie, Brenda Hillman, anch’essa poeta, è da sempre impegnato su tematiche di poesia civile e a difesa dell’ambiente.  Hass, giovanissimo, ha conosciuto i poeti della Beat Generation, (che vedremo nell’intervista video) ma è anche stato il primo traduttore in inglese del grande poeta polacco, Czesław Miłosz (Premio Nobel per la Letteratura nel 1980). 

Per Robert Hass ‘il principale potere dell’arte è quello di essere un agente attivo’. Nell’intervista a Luigia Sorrentino, Hass racconta ‘l’importanza dei piccoli’: “Quando un bambino disegna  – dice il poeta – non gli interessa il prodotto finito, ma pensa semplicemente a ‘fare’ “. Non a caso la parola ‘poesia’ – in greco, ποίησις  (poiesis) – indica l’attività creatrice dello spirito che si manifesta proprio nel ‘fare’ anima. Hass spiega dunque, che i bambini di oggi, soprattutto negli Stati Uniti e in Europa, hanno necessità di esprimere questa forma di arte perché – racconta  – hanno paura di quanto sta accadendo nel mondo.  E’ su questa consapevolezza che Hass ha avviato negli Stati Uniti il programma dell’Associazione degli Amici della Loira, che ha filiazioni anche in Francia, per dare ai bambini la possibilità di fare – produrre arte. Un progetto che Hass ha lanciato per dare a se stesso e ai bambini, un po’ di speranza.

http://www.rainews24.rai.it/ran24/clips/poesia/hass_28092012.mp4

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