Sergio Baratto, “Diario di un’insurrezione”

Nello scaffale
a cura di Luigia Sorrentino
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Sergio Baratto. Diario di un’insurrezione
Effigie – collana i Fiammiferi – 2012

di Nadia Agustoni

E’ il settimo volume della collana “i Fiammiferi” Effigie edizioni ed è un diario di riflessioni puntuali, attente e decisamente partigiane, nel senso migliore del termine, sopratutto per come l’autore riesce a spiegarci le sue ragioni e la sua scelta di essere controcorrente nell’impegno politico e sociale anche rispetto a chi si crede depositario di verità alternative. Sergio Baratto è uno scrittore che vive in provincia di Milano, scrive sul blog “Il primo amore”, ha una vasta esperienza di scrittura in rete e qui pubblica il suo primo libro. Continua a leggere

Cristina Campo, “Il mio pensiero non vi lascia”

Ci sono prosatori che proprio nelle lettere raggiungono una sorta di perfezione assoluta: riuscendo, nel breve volgere di una frase, a toccare vertici di bellezza e di intensità. Che la Campo sia uno di essi lo hanno dimostrato le Lettere a Mita e Caro Bul: e questo terzo pannello dell’episto­lario, che raccoglie le lettere scritte agli amici del periodo fiorentino, ne è una conferma. Nel 1956 Cristina è costretta ad abbandonare Firenze per Roma; e gli anni romani saranno costantemente pervasi dal ricordo struggente di quel giardino incantato che era la cerchia degli «amici d’infanzia»: Piero Draghi, Mario Luzi, Anna Bonetti, Venturino Ven­turi, Giorgio Orelli. A tutti loro scrive dal suo «esilio» parole di nostalgico affetto («C’è con voi­altri, nell’aria, gusto di latte»); ma il più rimpianto è senza dubbio Gianfranco Draghi, quel Gian che guarda ai suoi stessi «fari» (i più luminosi: Hofmannsthal e Simone Weil), lo scrittore e poeta di cui ammira la personalità e l’opera, l’amico che «conosce sempre, sottilmente, il disegno del tempo, e trova la parola magica da incidervi». Continua a leggere