Una poesia di Emily Dickinson

AMHERST, MA - SEPTEMBER 4: A daguerrotype of Emily Dickinson at age 16, is displayed at the Emily Dickinson Museum in Amherst, Wednesday, Sept. 4, 2013. (Photo by Wendy Maeda/The Boston Globe via Getty Images)

(Photo by Wendy Maeda/The Boston Globe via Getty Images)

Nota di Luigia Sorrentino

Rileggendo a distanza di molti anni “Il giardino dei Finzi-Contini” di Giorgio Bassani, mi sono trovata di fronte a una poesia di Emily Dickinson “Morii per la Bellezza” ( “I died for Beauty”) inserita nel romanzo.

Il personaggio di Micòl traduce la poesia in italiano e poi la consegna al suo amico d’infanzia anticipando, attraverso i versi della poetessa statunitense, il destino tragico che attende la sua famiglia dopo la promulgazione delle leggi razziali fasciste del 1938. A parlarsi sono due persone già morte. Entrambe sono state tradite dalla morte della Bellezza e della Verità.

 

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Alexandra Petrova

Alexandra Petrova: “Scrivo perché non posso non scrivere.
Perché lo DEVO fare.
Perché sono felice quando lo faccio e infelice quando non lo faccio.
Perché riesco a capire meglio (tutto).
Dal caos di ogni giorno poter costruire qualcosa che ha anche senso, una direzione. Una gerarchia. Un altro tipo di caos, ma che io capisco meglio. Così do di nuovo i nomi a tutti gli oggetti e dopo questo inizio a vederli. Altrimenti sto al semi buio.
Scrivo per superare il mio mutismo”.

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La traduzione di poesia, Marcella Corsi

Marcella Corsi ci propone tre poesie di Katherine Mansfield incluse nel volume a sua cura intitolato Il vento, il riso, il volo che verrà presentato a Roma il 9 marzo alle 17,45 presso la libreria Odradek in via dei Banchi vecchi 57.
“Voglio scrivere poesia. Tremo sempre sull’orlo della poesia. I mandorli, gli uccelli, il boschetto dove tu sei, i fiori che non puoi vedere, la finestra aperta alla quale m’affaccio e sogno che tu sia appoggiato alla mia spalla” (dal Diario, 22 gennaio 1916. Katherine Mansfield si rivolge al fratello, morto tre mesi prima sul fronte belga).
“I want to write poetry. I feel always trembling on the brink of poetry. The almonds, the birds, the little wood where you are, the flowers you do not see, the open window out of witch I lean and dream that you are against my shoulder” (Journal of Katherine Mansfield, definitive Edition by J. M. Murry, Constable, London 1954, p. 94).

di Marcella Corsi

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Davide Rondoni, ‘Avere addosso Baudelaire’

“Ancora lui, come uno che si mette in mezzo alla strada con le braccia spalancate. O che per quanto resti di lato, appoggiato al muro, ha uno sguardo metallico e di fuoco, che ti inchioda passando.
Ancora Baudelaire da leggere e rileggere, cioè tradurre. E soprattutto da avere addosso come un lupo, come ali di farfalla grandiosa e tremenda che si chiudono o che si aprono sul petto.
Da avere addosso come la peste o come un ‘bacio’ sogg. di ‘cosa vuole’. Un nemico che bacia e morde forsennato. E svela il tuo volto, lettore ‘fratello’, in questa lotta. Il tuo, più che il suo volto che resta velato nel prodigio di malinconia e di furia dei versi di questo libro dall’architettura profonda e incompiuta.
Molti versi portano via, rapimenti improvvisi ancora dopo centocinquantanni. E sono come il mare che ci viene a riprendere. E anche se non ci ricordavamo di lui, del mare, ecco che ci parla urlando e sussurrando in un uomo che girava con gesti un poco rigidi e che parevano misurati, ma erano cauti perchè vestiva abiti troppo logori, che potevano sdrucirsi.”

Con queste parole Davide Rondoni introduce un’opera letteraria di rara bellezza, che ha rivoluzionato la letteratura poetica mondiale: I fiori del male (euro 18,00) di Charles Baudelaire da lui interamente tradotta per la Salerno Editrice. Questa edizione (con  testo originale a fronte) presenta un libro minuscolo, quello che in gergo si definisce ‘un tascabile’, da portare sempre con sè, come una piccola Bibbia o un Corano. Difficile misurarsi con un grande come Baudelaire, ma la nuova traduzione che ne fa Rondoni (che aveva già tradotto Baudelaire nel 1995 per la casa editrice Guaraldi) è al tempo stesso, inedita ed esemplare. Un coraggiosissimo gesto d’amore

“Persino Giorgio Caproni” scrive Rondoni nella nota al libro “ch’ebbe la pazienza di leggermi tra i primi e la ventura di incoraggiarmi a scrivere poesie, di fronte al verso di Baudelaire indietreggiò. Lui che sapeva bene cosa sia la traduzione e quali rischi comporti, si riparò in parte dietro una versione in prosa, esponendosi ad una traduzione in versi solo per alcune parti, come mostra la bella recente di quel suo lavoro travagliato (Venezia, Marsilio, 2008). ”

L’opera. Un viaggio immaginario, tragico e commovente, nell’animo umano, tra slanci amorosi e cadute nella noia e nell’angoscia. Baudelaire trova infine nell’arte – in questi versi intensi e appassionati – la bellezza che, sola, salva dal degrado del mondo.
 

Davide Rondoni ha fondato e dirige il «Centro di poesia contemporanea» dell’Università di Bologna, è poeta e traduttore, direttore della rivista di poesia «clanDestino», editorialista dell’«Avvenire» e «Il Tempo». Tra le recenti pubblicazioni: Ballo lentamente con le tue ombre (Pescara 2009); Vorticosa dipinta (Torino 2006). Ha inoltre curato, insieme a Franco Loi, l’antologia di poesia italiana Il pensiero dominante. Poesia italiana 1970-2000 (Milano 2001).

 

 

www.salernoeditrice.it

Traduzione letteraria e multiculturalità

Il Centro Europeo di studi rossettiani di Vasto (Chieti), in collaborazione con l’Università “G.D’Annunzio” di Chieti-Pescara, promuove l’edizione 2010 del Corso di Alta Formazione in “Traduzione Letteraria e Multiculturalità”.
Nel segno dei Rossetti e della ‘doppia’ matrice culturale – italiana e inglese – in cui loro crebbero e si imposero, il Centro propone un Corso intensivo incentrato sulla metodologia e sulla tecnica della traduzione letteraria.
Il Corso, sotto la direzione di Anthony Molino, pluripremiato traduttore di Letteratura Italiana negli U.S.A., nasce dall’esperienza di gente del mestiere – poeti, scrittori, filosofi e docenti universitari – che attraverso la mediazione interlinguistica ridonano la vita alle parole, dall’espressione più naturale a quella più complessa, che avvicina e permette di esplorare mondi paralleli altrimenti sconosciuti e impenetrabili.
Lezioni a carattere seminariale e laboratori didattici di traduttori di chiara fama consentiranno ai partecipanti l’approccio propedeutico alla ‘lettura’ di un autore, offrendo gli strumenti necessari per la comprensione e riproposizione di un testo nella propria lingua madre. […]

Inserito nel progetto dell’Amministrazione Comunale di Vasto di qualificazione della città come centro culturale della Traduzione e dell’Interpretariato, il Centro rinnova un’esperienza del passato, prefiggendosi per questo come per gli anni a venire di essere punto di riferimento negli studi in materia.

Giovedì 11 Novembre
ore 17:30
Introduzione e Presentazione del Corso
Prof. Gianni Oliva
Università “G. D’Annunzio” – Chieti
Relazione introduttiva
Multiculturalità e Poesia
Lucio Mariani
Poeta e traduttore
Tavola rotonda
Prof. Franco Nasi
Dott. Anthony Molino
Prof.ssa Brunella Antomarini

Venerdì 12 Novembre
ore 9:30
Two Bees or not Two Bees:
tradurre la parodia
Prof. Franco Nasi
Università di Modena e Reggio Emilia
La distanza di Dante:
fortune delle traduzioni dantesche
Prof. Anthony Oldcorn
Brown University – U.S.A.

ore 15:00
Laboratori didattici
Tradurre l’umorismo verbale
nella letteratura per l’infanzia
(laboratorio lingua inglese)
Prof. Riccardo Duranti
Università “La Sapienza” Roma
Affabulazioni:
giochi della traduzione
(laboratorio lingua francese)
Prof.ssa Laura Franco
Università di Roma Tre

ore 19:00
Reading di poesia bilingue
Farfalla e segno
Lucio Mariani – Anthony Molino

Sabato 13 Novembre
ore 9:30
“Tradurre i Rossetti”
Christina Rossetti e i “frutti”
della traduzione
Prof. Francesco Marroni
Università “G.D’Annunzio” – Pescara
Maria Francesca Rossetti
traduttrice e tradotta
Prof. Paolo De Ventura
Università di Birmingham, U.K.
Parlare con Dante Gabriel.
Dal tradurre tenerezza
alla tenerezza del tradurre
Dott. Marco Alessandrini
Psichiatra, psicoterapeuta
Università “G. D’Annunzio” – Chieti

ore 15:00
Laboratori rossettiani
Tradurre “The Germ”:
Dante Gabriel, Christina,
William Michael
Prof.ssa Elisa Bizzotto
Università IUAV – Venezia
Dante Gabriel interprete e traduttore
della lirica italiana antica
Dott.ssa Silvia Ceccarelli
Università “La Sapienza” Roma

ore 18:00
Concerto di Chiusura
Trio di Chitarre “KV”
Vincenzo Tano, Davide Giancristofaro,
Antonello Carusi


Corso Alta Formazione 2010
Traduzione Letteraria e Multiculturalità
Palazzo D’Avalos – Vasto
11-13 Novembre 2010