Mariù Safier, “Ester”

ESTER

Il fasto del re persiano Serse
la corte prodiga e dissoluta di Susa
-stupore, scandalo, meraviglia diffusa-
alimentavano nel regno
la leggenda della sua grandezza.
Il mio popolo
asservito dai Babilonesi
nell’impero achemènide
crogiuolo di razze
lingua, cultura, religione
osservava i precetti del suo Dio.
Orfana di genitori ebrei
io, Ester, adottata dallo zio Mardocheo
con affetto allevata
alla fede dei padri, ero educata:
lui assegnato alla reggia, tra le guardie di palazzo.
Di due di loro conobbe il complotto
per assassinare il sovrano:
sventato l’attentato
più alti onori ottenne da Serse.
Colpevole Aman della congiura:
l’uomo perdente, non pagò niente
ma implacabile nemico
abile serpente
nascosto nell’ombra, giurò
di vendicare il fallimento.
A mostrare la sua gloria
conviti per sei mesi Serse imbandì
principi, nobili e prefetti
da ogni capo dello sterminato impero
accorsero a ossequiare il condottiero;
sfoggio di ricchezza e lusso
negli arredi dei palazzi, tra le pieghe delle vesti
nei ceselli dei gioielli. Continua a leggere

Antonio Spagnuolo, “Oltre lo smeriglio”

 

spgnuolo_oltre-lo-smeriglioAntonio Spagnuolo è nato a Napoli il 21 luglio 1931. 

In poesia ha pubblicato : “Ore del tempo perduto” – Intelisano – Milano 1953 “Rintocchi nel cielo” – Ofiria – Firenze 1954, “Erba sul muro” – Iride – Napoli, 1965, “Poesie 74” – SEN Napoli 1974, “Affinità imperfette” – SEN Napoli 1978, “I diritti senza nome” – SEN Napoli 1978 , “Angolo artificiale” – SEN Napoli 1979, “Graffito controluce” – SEN Napoli 1980, “Ingresso bianco” – Glaux Napoli 1983 “Le stanze” – Glaux Napoli 1983, “Fogli dal calendario” – Tam-Tam Reggio Emilia 1984 – prefaz. G.B. Nazzaro “Candida” – Guida Napoli 1985, “Dieci poesie d’amore e una prova d’autore” – Altri Termini . Napoli – 1987,  “Infibul/azione” – Hetea – Alatri 1988 “Il tempo scalzato” – All’antico mercato saraceno – Treviso 1989, “L’intimo piacere di svestirsi” – L’Assedio della poesia – Napoli 1992, “Il gesto – le camelie” – All’antico mercato Saraceno – Treviso 1992 , “Dietro il restauro” – Ripostes – Salerno 1993 , “Attese” – Porto Franco – Taranto 1994 – illustrazioni di Aligi Sassu, “Io ti inseguirò” (venticinque poesie intorno alla Croce) – Luciano Editore – Na – 1999, “Rapinando alfabeti”,  Napoli 2001 – “Corruptions” – Gradiva Pubblications – New York . 2004,  “Per lembi” – Manni editori – Lecce 2004 , “Fugacità del tempo”, Ed. Lietocolle – Faloppio 2007,  “Fratture da comporre” Ed. Kairòs 2009,  “Misure del timore” Ed. Kairòs 2011,  “Il senso della possibilità” Ed. Kairòs 2013.

Una poesia da “Oltre lo smeriglio” di Antonio Spagnuolo, Ed. Kairos, 2014

CIGLIA

Tra le ciglia strappo ancora la luce
per strappare una rima inconsueta,
e questa attesa, illusione già inquieta,
soffice bisbiglia un foglio bianco.
Spesso è l’azzurro in cui credo ancora
il candido frastuono dei ricordi,
perché Signore non so più che fare
tra le mura ingiallite e le foto sgualcite nei cassetti.
Tutto è sopito nelle forme oblique,
strana la voluttà dell’indicibile,
o del sospetto che tutto si annulli
nel mio respiro in cerca del tuo sguardo.

Domenica Mauri, “Il trattamento della neve”


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“Trattare la neve” cosa può significare? Probabilmente il far sì che la neve si sciolga, torni acqua, sostanza che scorre, che passa, va altrove. Ma è legittimo ipotizzare anche l’intento contrario, vale a dire il conservare, il bloccare, l’adoperarsi per accudire l’inverno, il suo gelo. Trattare è un agire. La finalità di questo agire è tuttavia opaca, ambigua, ambivalente. E ambigua può apparire anche questa scrittura poetica, intessuta di lacerti, racconti sospesi, ipotesi che rimangono tali, contraddizioni irrisolte. Una scrittura poetica che potrebbe rischiare l’intellettualismo, ma che in effetti mantiene costantemente una curvatura lirica. Anche quando cerca di catalogare – dunque di disinnescare con la ragione – ciò che la vita produce in eccesso, il dolore che tutto attraversa (“Grumi. Grovigli. Viluppi. / Senza vie d’uscita. / Con vie d’uscita…”).

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Anna Bergna

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A cura di
Luigia Sorrentino

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Oggi vi presentiamo una poesia di Anna Bregna,  che vive a Blevio, sul lago di Como, tratta da “I CORPI E LE CISTERNE” (LietoColle, 2015).

Precedentemente Anna ha pubblicato CROCEVIA, sempre con LietoColle nel 2011 e PALAFITTE, con lo stesso editore, nel 2012.

Le “domande” che si pone Anna in questa poesia, “annegano” fin dalle prime ore del giorno, in quella che lei stessa definisce, “un’amara colazione”.

Domande senza risposta, oppure, risposte amare, “tempeste lessicali,” che vivono in uno spazio che non ha futuro, in cui ci si ritrova, come “un vento passeggero”, “nella pieghevolezza”  di un canneto.

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