Opere Inedite, Daniela Taliana

Daniela Taliana è nata a Tripoli, in Libia, e vive in Italia, a Ostia. Nel 1970, dopo la guerra tra Israele e Egitto, Daniela, come molti altri tripolini, fu costretta a lasciare la Libia, con tutta la sua famiglia. Daniela racconta così la sua storia di profuga: “I miei genitori mi affidarono a un’amica di famiglia che mi portò in Italia dai nonni materni. Ero piccola, 6 anni non ancora compiuti e non riuscivo a capire quello che stava accadendo”. Daniela mi scrive di uomini armati che giravano per le strade di Tripoli, di finestre di casa oscurate da grandi fogli di giornale, di sagome scure che saltavano sui tetti dei palazzi, di carovane di dromedari, di polvere e di incubi notturni. “La casa dei miei nonni era diventata un punto di riferimento per tutti coloro che condividevano il nostro stesso lutto: la perdita dell’identità. Non ho dimenticato le storie che i grandi mi raccontavano” scrive Daniela “erano la mia famiglia ‘allargata’, come si dice ora. Chiamavo tutti zio, zia… e preparavo il te per tutti… Ascoltavo i loro racconti… mi commuovevo, e, contemporaneamente, acquisivo l’intensità dei miei sentimenti.”

Il tempo delle cose

E’ già sera
ed il tempo delle cose mi appartiene.

L’odore della notte non riesce a distinguersi dal giorno
proprio come questo orizzonte infinito
che inghiotte i miei sogni.

Il palcoscenico della mia vita
lascia scorrere immagini ingiallite dal tempo,
che però contengono la dolce malinconia di questo momento.

Adoro il tempo delle mie cose
che lascia spazio ai pensieri,
ma non dimentica l’essenza della mia vita.

L’Abbraccio

Siamo scivolate lentamente,
dolcemente
verso una confessione tormentata
di una realtà già appresa

ed è stata grazie a quel momento di confidenza
che si è allacciato
il ponte della nostra amicizia.

Sono stati momenti intensi
emozionanti ed imbarazzanti

I sentimenti hanno cavalcato
dentro di noi per ore… instancabili.

Ma è rimasto tra le mie mani
un tenero abbraccio
che non ho avuto il coraggio di dare
e che non avresti probabilmente avuto il coraggio di accettare

E questo rimorso mi perseguita da allora.

Non ho avuto la forza di sfondare questo muro

Un muro di contraddizioni, dubbi,
perplessità, insicurezze
che forse anche solo per un attimo
il mio calore avrebbe potuto abbattere
Ma mi è mancata la spontaneità.

Quasi paralizzata, sono rimasta li
a guardare il tuo sguardo riflesso nella sabbia
e le tue mani che chiedevano calore

E’ ancora tra le mie mani
quell’abbraccio che non ho avuto il coraggio di dare.

Volevi una poesia

Volevi una poesia tutta per te

Ma ti avevo avvisato
Che le poesie nascono dalle mie lacrime

E allora mi hai fatto piangere

Volevi la mia passione tutta per te

Ma ti avevo avvisato
Che la mia passione è molto esigente

E allora mi hai fatto soffrire

Volevi i miei baci

Tutti per te
Ma ti avevo avvisato

Che i miei baci sono per chi mi ama
E allora mi hai tradito

 

Ancora un’altra moneta

Questa notte ho aggiunto una moneta ai miei risparmi.
Risparmi di vita che trattengo
gelosamente nel mio cuore.

Questa notte ho capito quant’è difficile
contenere la felicità,
quant’è difficile e doloroso reprimere quest’emozione.

C’è una certa predisposizione in noi verso la sofferenza
e quando raramente ci capita di essere profondamente felici,
proviamo disagio e perplessità.

Questa notte ho aggiunto un’altra moneta
ai miei risparmi
ho conosciuto TE.

Ai miei figli

Ai miei figli un giorno consegnerò tre cofanetti.

Il primo ricoperto di stoffa damascata,
per contenere i ricordi,
ricordi di vita
ricordi importanti.

Il secondo di legno pregiato
per proteggere le emozioni
gli amori, i dolori e le
passioni

Il terzo di come lo vorranno immaginare
Per custodire la fantasia.

 

Daniela Taliana è nata a Tripoli, in Libia, nel 1964. Si è  trasferita a Ostia (Roma) con la famiglia nel 1970. Ha seguito studi umanistici ed è Geologa,  laureata in Scienze della Terra.

Commenti (18)

  1. Ho letto la sua sua storia, direi che è, in un certo senso attualissima per quanto riguarda l’attuale situazione in Libia. Mi piace la poesia in tutte le sue forme, e le sue sono molto belle e immediate, colpiscono al cuore. Brava, complimenti.

  2. Ciao figlia, qualsiasi cosa possa dire non rispecchierà mai tutta la mia ammirazione e l’orgoglio che provo per ciò che hai ottenuto e continuerai ad ottenere. Bisogna avere il coraggio di realizzare i propri sogni. Ti abbraccio. Mamma

  3. il tempo di questa poesia: soprattutto mi riferisco a ‘L’abbraccio’ è un tempo uguale, un tempo uguale nel passato e nel presente e nel futuro; sembra non ci sia differenza, che questa realtà non ‘porti’ nulla di nuovo, anzi ne ‘Il tempo delle cose’ si fa tutto presente. E’ un’eternità reale e constatata oppure un ‘presente’ che cerca di non ‘distinguersi’?. Ma la poesia è ancorata al passato. Nostalgica.

  4. Grazie a tutti per le sentite parole.
    Grazie in particolare a Duti per avermi posto un interessante quesito/ constatazione. Il tempo nella poesia l’Abbraccio non scorre, hai ragione, lo ha fermato l’incapacita’ di trasmettere calore, di superare i propri preconcetti, le proprie inibizioni. Un’occasione mancata ….

  5. Complimenti per quello che sati facendo, sei riuscita a commuovere e toccare il cuore con la tua storia e le tue poesie in modo semplice ma efficace. Brava continua a realizzare questo sogno che hai tenuto nel cassetto per molto tempo..

  6. un ringraziamento particolare a Luigia Sorrentino che sta dando con molto impegno e serietà, a poeti affermati ed esordienti questa interessante vetrina.

  7. Brava Dani… sono contenta che tu sia riuscita a tirare fuori tutte queste belle cose di te… e sappi che leggerò tutto, sempre, e volentieri. Ogni volta che vorrai.
    Mi piace quello che scrivi perchè è espressivo e forte.
    Un bacio :*

  8. Infatti, era quello che volevo dire; una realtà ancorata a qualcosa che non si lascia dire, volevo proprio firerirmia questo nostro tempo, ormai così.

  9. leggere poesie,interpretarle,capirle, non e mai facile quando non si conosce di persona chi le ha scritte… ora che ho conosciuto te posso dire che le tue poesie sono lo specchio della tua anima…

  10. Cara Daniela, quando leggo la tua Poesia vedo il gesto che descrivi e percepisco le sensazioni. La melanconia serale, un rimorso per un abbraccio non dato, la tenerezza materna. I tuoi sono versi che disegnano gesti e sentimenti.
    Grazie per non aver tenuto solo per te queste emozioni.

  11. Grazie a tutti di cuore. Con l’ccasione volevo informarvi che a giorni uscirà il mio primo libro di poesie: Spicchi e Specchi. un abbraccio a tutti voi.

  12. Ciao,Daniela,mi stai viziando…con i tuoi meravigliosi versi! Mi costringerai ad andarli a scovare dappertutto, e, comunque, acquisterò subito il tuo primo libro. Sì,a scatola chiusa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *