Dire Poesia 2012 & Programma

.

.

.

Dire poesia 2012, la rassegna di incontri con poeti contemporanei in luoghi d’arte a Vicenza giunta alla quarta edizione, propone anche quest’anno una ricca serie di appuntamenti con poeti di varie lingue e culture, trasformando la città di Vicenza in una piccola capitale della poesia mondiale.

Promossa come sempre dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Vicenza e da Banca Intesa Sanpaolo – Gallerie di Palazzo Leoni Montanari, per la cura e la direzione artistica di Stefano Strazzabosco, quest’anno la rassegna si avvale delle collaborazioni con il Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati dell’Università Ca’ Foscari di Venezia; con la Cattedra Manuel Alegre dell’Università di Padova; con il Festival Biblico; con Vicenza Jazz; con il festival “Libriamo”; con l’Officina arte contemporanea di Vicenza, da sempre colonna portante della manifestazione.

Il programma si articola in dieci incontri disseminati tra il 21 marzo, giornata mondiale della poesia, e il 13 giugno. I luoghi sono il salone di Apollo di Palazzo Leoni Montanari (sede museale di Banca Intesa – Sanpaolo); il Ridotto del Teatro Comunale; la Sala degli Stucchi di Palazzo Trissino; il Palazzo del Monte (sede di ViArt, in Contrà del Monte 13); la Loggia del Capitaniato; L’Officina arte contemporanea; i Chiostri di Santa Corona.

Il primo appuntamento è col poeta milanese Umberto Fiori.  Seguiranno George Elliott Clarke (Canada), Paul Polansky (USA), Natalia Molebatsi (Sudafrica), Annamaria Farabbi, Manuel Alegre (Portogallo), Abdulah Sidran (Bosnia), Cristina Alziati, Andrea Longega, Jesús Urzagasti (Bolivia).

Si tratta di un percorso molto orientato al rapporto tra letteratura e storia o, come si potrebbe anche dire, in bilico tra il sogno della realtà e la realtà del sogno.

Molti di questi poeti, infatti, hanno trasposto nei loro testi una funzione di testimonianza che parte da precisi avvenimenti e contesti storici, ma che acquista poi i caratteri tipici dell’arte trascendendo i fatti in parole e versi memorabili.

Così è, ad esempio, per il canadese George Elliott Clarke, esponente di punta della spoken poetry (“poesia parlata”) d’oltreoceano, impegnato da sempre nella lotta per la libertà e l’uguaglianza contro il razzismo e la segregazione, nonché contro la perdita del senso di identità da parte degli immigrati africani stabilitisi secoli fa in Canada.

Allo stesso modo, Paul Polansky è noto per il suo grande impegno nella difesa dei diritti umani delle comunità Rom dell’Est europeo: dal 1999 dirige progetti di aiuto e salvaguardia di queste popolazioni nel Kosovo e in Serbia per conto delle Nazioni Unite, della Society for Threatened Peoples, della Kosovo Roma Refugee Foundation (ONG fondata da Polansky), della Voice of Roma, e nel 2004 è stato insignito del prestigioso Weimar Human Rights Award, consegnatogli dal Nobel Günter Grass.

Anche la sudafricana Natalia Molebatsi, altra esponente della spoken poetry, e considerata una delle voci poetiche più importanti della generazione del post-apartheid, si batte contro tutte le guerre e tutte le discriminazioni, sia quando recita, sia quando canta, incrociando generi e forme di espressione.

Manuel Alegre, poi, uno dei massimi scrittori contemporanei, ha tradotto i suoi ideali in impegno politico diretto e concreto: nel 1962 ha sostenuto i movimenti nazionalisti delle colonie contro le forze armate portoghesi; ha quindi diretto un tentativo di rivolta militare, e nel 1963 è stato arrestato e recluso per sei mesi a Luanda (Angola). Tornato in Portogallo nel 1964, la persecuzione politica lo ha costretto a dieci anni d’esilio in Algeria, rientrando in patria solo dopo la Rivoluzione dei Garofani del ‘74. Entrato nel Partito Socialista, ha redatto il Preambolo della Costituzione del 1976, è stato deputato dal 1975 al 2002, ha partecipato al primo Governo Costituzionale di Mario Soares, è membro del Consiglio di Stato e Vicepresidente dell’Assemblea della Repubblica, ed è stato candidato due volte come indipendente alla Presidenza della Repubblica (2005 e 2011).

A sua volta, Abdulah Sidran è un grande testimone della storia contemporanea più dura e drammatica, ma anche dell’estrosa fantasia balcanica. Personalità centrale della letteratura bosniaca, del cinema slavo (ha collaborato, tra gli altri, col regista Emir Kusturica, col quale ha vinto il Leone d’Oro a Venezia la Palma d’Oro a Cannes) e della poesia contemporanea europea, nato alle porte di Sarajevo (ad Hadžići) nel 1944, ha vissuto e lavorato nella capitale della Bosnia-Erzegovina, battendosi per la sua città durante l’assedio delle truppe serbe guidate dal generale Mladić, tra il 1992 e il 1996.

Jesús Urzagasti, uno dei massimi scrittori boliviani viventi, mescola sapientemente l’osservazione precisa della realtà con il lievito della visionarietà più suggestiva, e nei suoi libri, che siano in prosa o in versi, si aggira sempre lo spirito delle culture preispaniche, combinato con tecniche letterarie sofisticate e affascinanti.

L’ingresso a tutti gli appuntamenti è libero, sino ad esaurimento dei posti disponibili.

Informazioni:

http://direpoesia.wordpress.com/

PROGRAMMA

Condividi
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Commenti (2)

  1. Pingback: Murmuri ed echi « Dire Poesia

  2. Pingback: Giornata Mondiale della Poesia « fantasiacaso

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *