“Ifigenia siamo noi”

Ifigenia cover[1]
“Non è stata semplice né serena la scelta di realizzare una raccolta antologica di sole autrici donne. Generalmente, l’idea di compartimentare, di suddividere e di raggruppare la poesia, di catalogarla e di racchiuderla in funzione e in riferimento del fine proposto, del sesso degli autori, delle loro convinzioni, credi e quant’altro possa servire a differenziare l’attività poetica, non è una cosa del tutto convincente, e credo che ciò sia condivisibile dalla maggior parte degli “addetti ai lavori”, e forse anche da parte dei lettori che amano seguire questa affascinante espressione artistica. E’ certo, dunque, e ne siamo tutti convinti, che la poesia, e parlo qui di quella autentica, quella veramente impegnata, non è prerogativa esclusiva dell’uomo o della donna, non è appannaggio di questo o di quello, di un gruppo, di un consesso, di un’area: può certamente avere origine in quei contesti, ma poi, una volta che si è “liberata” e “librata”, la poesia vive di forza propria, in completa e giusta autonomia; diventa patrimonio di tutti. La poesia, la sua forza, la sua efficacia, la sua straordinaria capacità di comunicare sensazioni forti e di emozionare: questo rimane ed è, essenzialmente, al di là di tutti i “distinguo”, al di là di tutte le ideologie e gli stili. (Giuseppe Vetromile)

Ifigenia siamo noi
Antologia del sacrificio

 

(…)  “In ciascuna di queste tragedie, il personaggio principale è un essere coraggioso e fiero che lotta da solo contro una situazione intollerabilmente dolorosa; si piega sotto il peso della solitudine, della miseria, dell’ umiliazione, dell’ingiustizia;a tratti il suo coraggio viene meno; ma tiene duro e non si lascia mai degradare dalla sventura. Così queste tragedie, benché dolorose, non lasciano mai un’impressione di tristezza. Se ne ricava piuttosto un’impressione di serenità”.

Simone Weil, tratto da “La Rivelazione greca

 

“Sappi che non so circuire la vita
perché drappelli di parole
ostinate alla distanza mi assediano,
ma so che tra passione e coscienza
l´abisso è colmabile se Dio riprendesse
la sua onnipotenza dalle nostre mani”


Lucianna Argentino

 

*

“E fu di nuovo donna non più bambina
non più angoscia incubo sgomento
ma donna
donna forte, donna ostinata
e fu ancora, ancora la parola”

Gaetana Aufiero

 

*

“I piedi si muovono lungo il confine
in un movimento a onde; sembra
che stiano giocando con la pelle.
Così sembra questa mattina.
Ma nessuno è morto
sotto i piedi”.

Victoria Artamonova

 

*

“non sono che madre di madreperla,
bianca bianchissima veste
regina esclusa senza regno
falena contro lucerna
arco dipinto / finta consolazione
incompiuta e barbara quiete
controcanto che stona”

Floriana Coppola

 *

“il tuo corpo sa di te più cose di quante ne sappia tu
può essere dice: il mio amore per te
è più profondo di una foresta
dice: buio è l´interno della bocca
e tutto ciò che pensa”

 Ulrike Draesner

Traduzione dal tedesco a cura di
Federica Giordano

*

“E si resta antichi nella migrazione, la caparbia linea
orizzontale.
Solo nell´essere colonna
Non si teme il fardello della struttura”.

Federica Giordano

 *

“Restituitemi alla nascita
con intagli di breccia violacea
nella pancia rimangono le dita
che sono cave di gesso e alba
che entri la luce dice la patria
e si cancelli il naufragio”.

Anila Hanxari

*

 

“ho imparato
dalle pietre dure dei campi

a mordere la terra
a rompere la zappa”

Giovanna Iorio

“Donna forte come la roccia
forte e tenace
ad ogni tempesta.
Donna come il mare profondo
e sempre nuovo
ad ogni stagione”.

Amalia Leo

“Se fossi anche cometa
rigirerei il letto sul soffitto.
Senza scalciare atterrerei in te
solitario e muto”.

Ketti Martino

“Fluisce, come latte sui denti,
la tenera, tenerissima adolescenza.
Ora esploriamo l´ignoto, l´infinito
come allora avanzavamo verso il futuro”.

Vera Mocella

*

“Nel tempo addietro
è avvenuta la prima uccisione che non era

morte, ma anticipazione dello sterminio: i
cadaveri sono cavallucci marini e brevi deserti,
isole diverse a pancia in su”.

Rita Pacilio

 

*

“Periamo al canto di cicala
Non come la pietra
A cui delegammo l´infame compito
Di permanere”

Vanina Zaccaria

 

“Quando l’anima
è stata offesa,
naviga, da sola, nel buio.
Offuscata la sapienza
libero esclusivamente l’ Amore”.

Regina Célia Pereira da Silva

 

*

“Porto via i sogni degli adulti,
regalo la spensieratezza ai bambini.
Non rispondo a tutte le domande,
trasformo le risposte in cenere”.

Anna Tumanova

 

*

“Non fa niente, perché tanto poi saremo come angioletti e non
apparterremo più a nessuno. Con mani dure,
essere angeli, ni femme ni homme, non apparterremo
più a nessuno, enfin.

Monika Rinck

Traduzione dal tedesco a cura di
Federica Giordano

 

Versi estratti da “Ifigenia siamo noi – Antologia del sacrificio”, Antologia poetica a cura di Giuseppe Vetromile, Scuderi Editrice, 2014. Traduzioni dal tedesco e note a cura di Federica Giordano.

LE AUTRICI

Lucianna Argentino, Victoria Artamonova, Gaetana Aufiero, Floriana Coppola,  Ulrike Draesner,  Federica Giordano, Anila Hanxhari, Giovanna Iorio, Amalia Leo, Ketti Martino, Vera Mocella, Rita Pacilio, Regina Célia Pereira da Silva, Monika Rinck, Anna Tumanova, Vanina Zaccaria.

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