Riccardo Canaletti

riccardo

Riccardo Canaletti

ho provato l’amore
in un angolo di strada.
stringevo con le dita
la corteccia della notte
aperta sul mio smarrimento.

la cortesia nuda dei tuoi occhi
sul vetro freddo le scapole
le ali.
l’esitazione febbrile
al passare di un’auto, poi un sorriso
come sollevati. t’insegno il tempo
ho detto, ed era vero.

consumammo le ore in un equilibrio
equivoco, giocato sulla tua malizia e
la mia vergogna. era rosso
il nero , il silenzio
una luce di faro sorda sul mare.

la prima volta, come la creazione
fu un gioco da bambini.

                                A Neno

mio nonno aveva belle mani
con le quali faceva il presente
ci guidava per tagliare lo spago
respirando pesante sul mento.

mio nonno era la mia cuccia
da bambino, era quasi un’onda
quando riposava in poltrona
e gli dormivo in petto.

teneva in tasca quel po’ d’onestà
che aveva di natura e un repertorio
di battute senza senso.

vedi Neno com’è docile l’addio
questo avvolgersi nel tempo?

Riccardo Canaletti nasce nel Novembre del 1998 a San Severino Marche. Risiede a Tolentino e frequenta il liceo scientifico. Nell’ottobre 2016 ha vinto il premio di poesia “Città di Civitanova Marche”, dedicato alla scrittrice Sibilla Aleramo e istituito dal poeta e critico Umberto Piersanti, con il quale collabora. Ha pubblicato una piccola suite sulla rivista Pelagos Letteratura e ha partecipato a vari concorsi poetici in territorio nazionale.

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