“Il tempo dove”, Rassegna di Arte, Poesia e Storia


Da sabato 29 luglio e fino a domenica 20 agosto 2017 nella chiesa superiore dell’antica Abbazia di San Claudio Corridonia  – Chiesa Superiore – (Macerata), si terranno incontri, reading, dibattiti, tra Arte, Poesia e Storia. Tutti gli eventi sono a cura del Prof. Alvise Manni.

Il Calendario degli appuntamenti è ricco di personalità di notevole rilievo internazionale. Gli ospiti si confronteranno nell’ambito della Mostra “IL GHIGNO DELL’IRONIA” allestita dallo scultore Sandro Piermarini, che rimarrà aperta per tutto il tempo.

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Carlangelo Mauro, «Liberi di dire». Saggi su poeti contemporanei

«Liberi di dire» Saggi su poeti contemporanei
Prima serie
Carlangelo Mauro
Editore: Sinestesie, 2016

ESTRATTO DALLA NOTA INTRODUTTIVA DI CARLANGELO MAURO

I poeti presi in considerazione in questo studio (n.d.r. Cucchi, De Angelis, Fontanella, Piersanti, Volponi) sono molto diversi fra loro, anche se in ognuno di essi sembra forte il legame con il luogo, elemento fondante del loro “fare poesia”. La poesia di Fontanella, che si è stabilito da anni in America, non può non riconnettersi al luogo di origine, quella di Cucchi e De Angelis si inscrive nelle periferie milanesi, la poesia di Piersanti abita profondamente Urbino – ciò permette di confrontarla con la scrittura volponiana – e il paesaggio delle Cesane, mentre in quella di Neri rivive la guerra ‘civile’ del 1943-1945 tra Erba e dintorni. Anche questi vogliono essere poeti nuovi, ‘liberi di dire’ dopo l’egemonia della Neoavanguardia, alla ricerca di altri spazi e inediti rapporti con le tradizioni poetiche, che non possono non essere negate, dichiarate morte o richiamate in vita, sotto altre forme. Continua a leggere

Riccardo Canaletti

riccardo

Riccardo Canaletti

ho provato l’amore
in un angolo di strada.
stringevo con le dita
la corteccia della notte
aperta sul mio smarrimento.

la cortesia nuda dei tuoi occhi
sul vetro freddo le scapole
le ali.
l’esitazione febbrile
al passare di un’auto, poi un sorriso
come sollevati. t’insegno il tempo
ho detto, ed era vero.

consumammo le ore in un equilibrio
equivoco, giocato sulla tua malizia e
la mia vergogna. era rosso
il nero , il silenzio
una luce di faro sorda sul mare.

la prima volta, come la creazione
fu un gioco da bambini.

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