Addio a Pierluigi Cappello

Pierluigi Cappello: “Mi è sempre rimasta impressa una frase di Alberto Moravia che commentò così la morte di Pier Paolo Pasolini: “ … di poeti non ne nascono molti nel mondo … il poeta dovrebbe essere sacro…”.

Lutto nel mondo della poesia. Si è spento all’alba del primo ottobre 2017 nella sua casa di Cassacco (Udine), il poeta friulano Pierluigi Cappello. Aveva 50 anni e soffriva da tempo di una grave malattia. Nato a Gemona del Friuli (Udine) e cittadino onorario di Udine e Tarcento.

Pierluigi Cappello dall’età di 16 anni era finito in sedia a rotelle a causa di un incidente stradale con la moto. A causa delle gravi difficoltà economiche in cui il poeta viveva, già da qualche anno, grazie all’interessamento di Gian Mario Villalta, sostenuto dall’intera comunità dei poeti, Cappello beneficiava del vitalizio della legge Bacchelli.

Lascio la camera com’era quando era nei tuoi occhi,
incontrarti è il sapore che trattengo nel sorso di caffè.
Tra il piacere e quel che resta del piacere
il mio corpo sta come un posto dove si piange
perché non c’è nessuno.
Un giorno settembre era limpido e ventoso
il silenzio ammutoliva, la terra tornava al cielo.
da Mandate a dire all’imperatore, Crocetti Editore, 2010

Dal desiderarti al pensarti mia
sei rimasta tu, mentre entri e ti siedi.
La luce ti viene alle spalle dalla porta socchiusa,
il pruno lascia il suo bianco al mattino.
Cosí intonati, il bianco e il pruno
fermi nel sole, noi.
In questa maniera gli alberi parlano al cielo
l’ombra degli alberi cresce lungo le iridi
verde piú cielo
in questo modo di stare, precipitati.
da Mandate a dire all’imperatore, Crocetti Editore, 2010

Ci vuole un’estate piena e un padre calmo,/
un dio non assiso in mezzo agli sconfitti/
ma cosí in tutta bellezza lo posso immaginare/
come un bambino alle prime pedalate,/
reggilo, eccolo, tienilo cosí – adesso tiene/
uniti la terra e il cielo dell’estate/
non sbanda piu, vince, è in equilibrio,/
vola via.”
da “Assetto di volo: poesie 1992-2005” Crocetti Editore, 2006

 

Pierluigi Cappello 

Nel 1999 assieme a Ivan Crico ha ideato, e diretto per diverso tempo, “La barca di Babele”, una collana di poesia edita dal Circolo Culturale di Meduno, che accoglie autori noti dell’area friulana, veneta e triestina.

Numerosi i premi nazionali vinti con i suoi libri di versi. Per Il me Donzel ha ricevuto i premi Città di San Vito 1999 e Lanciano-Mario Sansone 1999, quest’ultimo ex aequo con Bianca Dorato. Con Dittico, che comprende poesie inedite in friulano e in italiano, ha vinto il Premio Montale 2004.

Nel 2006 ha pubblicato quasi tutte le raccolte delle sue poesie in “Assetto di volo”, a cura di Anna De Simone, con introduzione di Giovanni Tesio, Crocetti Editore, Milano. Per questo libro ha vinto il Premio Nazionale Letterario Pisa; il Premio Bagutta 2007 sezione Opera Prima, il Superpremio San Pellegrino 2007, il Premio Speciale della Giuria “Lagoverde 2010”.

Un nuovo libro di poesie, “Mandate a dire all’imperatore”, con postfazione di Eraldo Affinati, è stato pubblicato da Crocetti Editore, Milano 2010 con cui si aggiudica il Premio Viareggio-Rèpaci 2010 per la poesia .

Il 6 novembre 2012, al palazzo del Quirinale, riceve dalle mani del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il premio Vittorio De Sica 2012 per la poesia.

Il 21 giugno 2013 l’Accademia dei Lincei gli conferisce il Premio «Maria Teresa Messori Roncaglia ed Eugenio Mari» per l’opera poetica.

Nel novembre 2013 riceve il premio letterario “Bruno Cavallini” per la poesia.

Il 27 settembre 2013 l’Università di Udine gli conferisce la laurea honoris causa in Scienze della formazione.

Il 5 dicembre 2013 la città di Udine gli conferisce la cittadinanza onoraria.

Nel cuore del Festival Vicino Lontano, il 17 maggio 2014, al Teatro Giovanni da Udine, è avvenuta la consegna del premio letterario internazionale Terzani ex aequo a Pierluigi Cappello e a Mohsin Hamid.

Il 20 settembre 2014, a Pordenone, ha presentato un suo nuovo libro, scritto per i bambini, “Ogni goccia balla il tango” (Rizzoli 2014).

Il 24 novembre 2016 a Udine è stato presentato da Gian Mario Villalta un nuovo libro di poesie, Stato di quiete, con prefazione di Jovanotti seguita da una sua nota introduttiva, Bur contemporanea, Rizzoli, Milano 2016.

Commenti

  1. Il mondo, questo mondo sempre più confuso, avrà ancora bisogno dei poeti, perché anche dopo la loro morte, la bellezza cantata nei loro versi resterà oltre la morte, a portata di chiunque voglia inebriarsene, per continuare il cammino, per avere una luce accesa nel buio, per non dimenticare di vivere!
    Che la terra ti sia sempre lieve, caro poeta Pierluigi Cappello.
    Michele Toriaco
    Giornalista e scrittore
    Torremaggiore (Foggia)

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