Mario Benedetti, un canto doloroso e di gioia

Mario Benedetti, Credits photo Dino Ignani

E’ stato un grande sogno vivere
e vero sempre, doloroso e di gioia.
Sono venuti per il nostro riso,
per il pianto contro il tavolo e contro il lavoro nel campo.
Sono venuti per guardarci, ecco la meraviglia:
quello è un uomo, quelli sono tutti degli uomini.
Era l’ago per le sporte di paglia l’occhio limpido,
il ginocchio che premeva sull’erba
nella stampa con il bambino disegnato chiaro in un bel giorno,
il babbo morto, liscio e chiaro
come una piastrella pulita, come la mela nella guantiera.

Era arrivato un povero dalle sponde dei boschi e dietro del cielo
con le storie dei poveri che venivano sulle panche,
e io lo guardavo come potrebbero essere questi palazzi
con addosso i muri strappati delle case che non ci sono.

Da Umana gloria, Mondadori, 2004

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Addio a Pierluigi Cappello

Pierluigi Cappello: “Mi è sempre rimasta impressa una frase di Alberto Moravia che commentò così la morte di Pier Paolo Pasolini: “ … di poeti non ne nascono molti nel mondo … il poeta dovrebbe essere sacro…”.

Lutto nel mondo della poesia. Si è spento all’alba del primo ottobre 2017 nella sua casa di Cassacco (Udine), il poeta friulano Pierluigi Cappello. Aveva 50 anni e soffriva da tempo di una grave malattia. Nato a Gemona del Friuli (Udine) e cittadino onorario di Udine e Tarcento.

Pierluigi Cappello dall’età di 16 anni era finito in sedia a rotelle a causa di un incidente stradale con la moto. A causa delle gravi difficoltà economiche in cui il poeta viveva, già da qualche anno, grazie all’interessamento di Gian Mario Villalta, sostenuto dall’intera comunità dei poeti, Cappello beneficiava del vitalizio della legge Bacchelli.

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A Milo De Angelis il Premio Poesia Castello di Villalta 2016

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Milo De Angelis

Alla premiazione interverrà il filosofo Massimo Cacciari sul tema “Filosofia e Poesia”.

Gli incontri nella vita possono diventare agguati, molto tempo dopo, quando la vita ci riporta Improvvisamente faccia a faccia con le persone nei luoghi che ci hanno fatto diventare quello che siamo, e anche soprattutto se li abbiamo perduti. E ‘l’intenso leitmotiv della raccolta ” Incontri e agguati ” (Mondadori 2015), Il libro con cui un grande poeta del nostro tempo, Milo De Angelis, vince la quarta edizione del Premio Poesia Castello di Villalta. Continua a leggere

Guido Crainz, “Storia della Repubblica”

crainzSettant’anni di storia: un percorso intenso e tormentato, intriso di speranze e di delusioni, di traumi profondi e di mutamenti inavvertiti. Un percorso cui attingere più che mai, questo è il senso del libro, nei disorientamenti dell’oggi. Nel disagio per il nostro presente. Nell’incombere di scenari internazionali che alimentano le inquietudini del nuovo millennio.
Quanto siamo cambiati nei settant’anni della Repubblica? Come sono venuti a confliggere, nel loro
scorrere, modi diversi di essere italiani? Come si è passati dalla società sofferente e vitale del
dopoguerra, capace di risollevarsi dalle macerie di un regime e dalle devastazioni di un conflitto mondiale (e protagonista poi di uno sviluppo straordinario), all’Italia spaesata di oggi? Continua a leggere

Premio Nonino 2016, a Lars Gustafsson & Alain Touraine

LarsGustafssonNella foto Lars Gustafsson

Il Premio internazionale Nonino 2016 va allo scrittore e poeta svedese Lars Gustafsson, la cui opera in italiano è tradotta dalle case editrici Iperborea e Crocetti. Lars Gustafsson, dottorato in filosofia teoretica e tanti anni vissuti negli Stati Uniti come docente, è considerato il ‘Borges svedese’, ha pubblicato in Italia dieci libri. Continua a leggere