Federica Giordano, (senza titolo)

Federica Giordano

Le nostre tante e piccole vite,
che stanno sul mondo come peli
di un puledro tremendo,
sono materia straniera
verso cui ho tanto e segreto amore.
Di tutte, la mia è certamente quella che meno comprendo, sospesa com’è
tra bisogno primario e desiderio di altezza,
quella che più profondamente riesce deludermi e ad esaltarmi.
Nessuno mi è più estraneo di me stessa
se mi immagino sul mondo.
Solo il suono puro, la corda sfregata sull’arco,
mi fa sentire davvero radicata a questa terra.

Federica Giordano, (senza titolo)

 

 

Federica Giordano è nata a Napoli nel 1989. É laureata in Lingue moderne per la cooperazione internazionale con una tesi in Letteratura tedesca su Antigone di F. Hölderlin. Si occupa di critica letteraria e collabora a varie riviste italiane tra le quali Nuovi Argomenti e Poesia di Crocetti. Il suo servizio sulla raccolta Porcellana – Poema sulla distruzione della mia città di Durs Grünbein con un’ampia sezione di sue traduzioni di testi inediti in lingua italiana, è stato pubblicato nel numero di Febbraio 2013 della rivista Poesia. Ha curato la traduzione di due lungometraggi di Cynthia Baett Cycling the frame e The invisible frame presentati nell´ambito delle rassegne cinematografiche del Goethe Institut di Napoli. Una selezione di sue poesie inedite è uscita sulla rivista Poesia, numero di novembre 2016. La sua prima raccolta di versi, Utopia Fuggiasca (Marco Saya Editore, 2016) ha vinto il Premio italo-russo Bella Achamadulina (2017)  – sezione “Tonino Guerra” – e il Premio “L’Iguana” (2017).

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