Paolo Lagazzi, “Come ascoltassi il battito d’un cuore”

Attilio Bertolucci e Paolo Lagazzi

Per quanto amato da molti lettori di poesia, per quanto profondamente stimato da alcuni tra più grandi poeti del Novecento non solo italiano (da Montale a Luzi, da Sereni a Caproni, da Pasolini a Charles Tomlinson a Kikuo Takano), Attilio Bertolucci resta un autore ancora, in parte, misconosciuto e incompreso. Solo una lunga frequentazione del suo mondo poetico può permettere di cogliere la complessità e la ricchezza che si annidano nell’apparente semplicità del suo linguaggio. Paolo Lagazzi, riconosciuto dallo stesso Bertolucci (in un’intervista apparsa nella rivista “Gli immediati dintorni”, n.2, 1989) come colui «che forse più di ogni altro mi ha letto in estensione e in profondità», ripercorre negli scritti raccolti nel presente volume alcuni tra i capitoli decisivi della storia del poeta: l’inesausto amore per la pittura; la passione per le opere di Proust e di Eliot; l’affinità elettiva con un originalissimo, fantastico e umano storyteller quale Silvio D’Arzo; il lavoro svolto con leggerezza e lungimiranza nei campi del giornalismo e dell’editoria; il dialogo tra la sua poesia e il cinema del figlio Bernardo.

Soprattutto, questo libro ci porta di nuovo a osservare i “nodi” più segreti e cruciali del mondo bertolucciano: la religiosità sui generis, il sentimento del sacro, l’incontro fra un bisogno primario di verità e un’acuta coscienza della vita come mistero.


Paolo Lagazzi, saggista e scrittore, è nato a Parma nel 1949 e da anni risiede a Milano. Ha collaborato e collabora a molte fra le più note riviste letterarie e di cultura italiane e straniere e a diversi quotidiani. Ha partecipato come relatore a numerosissimi eventi e convegni letterari in Italia (Milano, Firenze, Venezia, Parma, Modica, Ravenna, Pescocostanzo, Spoleto, Roma, Bologna, Verona, Torino, Genova, ecc. ecc.) e all’estero (Monaco di Baviera, Praga, Helsinki, New York, Tokyo, ecc.).

Si è occupato di letteratura antica e moderna, occidentale e orientale e di buddhismo, magia, musica, cinema e pittura.

I suoi libri di saggistica sono:

Attilio Bertolucci (La Nuova Italia 1982, premio Biella 1982);

Comparoni e “l’altro”. Sulle tracce di Silvio D’Arzo (Diabasis 1992);

Rêverie e destino (Garzanti 1993);

Per un ritratto dello scrittore da mago (Diabasis 1994, prefazione di Valerio Magrelli; Moretti & Vitali 2006, prefazione di Emanuele Trevi);

Dentro il pensiero del mondo (I Quaderni del Battello Ebbro 2000);

Vertigo. L’ansia moderna del tempo (Archinto 2002);

La casa del poeta. Ventiquattro estati a Casarola con Attilio Bertolucci (Garzanti 2008, prefazione di Bernardo Bertolucci);

Forme della leggerezza (Archinto 2010);

Otto piccoli inchini (Albatros 2011);

Le lucciole nella bottiglia. Il mondo di Umberto Piersanti (Archinto 2012);

La stanchezza del mondo. Ombre e bagliori dalle terre della poesia (Moretti & Vitali 2014).

Ha realizzato inoltre un libro intervista con Attilio Bertolucci, All’improvviso ricordando (Guanda 1997), tradotto integralmente in giapponese da Yasuko Matsumoto (Shichō-sha,Tokyo 2009).

Ha curato più di quaranta volumi per editori diversi; ricordiamo in particolare i tre “Meridiani” delle opere di Attilio Bertolucci (1997), Pietro Citati (2005) e Maria Luisa Spaziani (2012) da lui curati per Mondadori.

Di Bertolucci ha curato anche, con Gabriella Palli Baroni, Il fuoco e la cenere. Versi e prose dal tempo perduto (Diabasis 2014).

Nell’ambito della poesia giapponese ha allestito varie antologie, tra cui: La saggezza dei maestri zen (Guanda 1994¹); Il muschio e la rugiada (Rizzoli 1996¹); Nel cielo alto di Kikuo Takano (Mondadori 2003); La nuca di Maitreya di Makiko Kasuga (Moretti & Vitali 2011); Cinquanta foglie. Tanka giapponesi e italiani in dialogo (Moretti & Vitali 2016).

Come scrittore d’invenzione ha pubblicato due libri di fiabe (La scatola dei giochi, Diabasis 2000; La fogliolina, Editing 2006), un libro di racconti (Nessuna telefonata sfugge al cielo, Aragno 2011), un’intervista immaginaria (Mondo uovo. Dialogo veritiero con l’uovo di Colombo, La Vita Felice 2013) e un romanzo (Light stone, Passigli 2014, Premio “Città di Fabriano” 2015).

 

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