Una lettera autografa di Kafka riappare dopo 95 anni

Una lettera autografa di Franz Kafka (1883-1925), in cui rivelava all’amico Max Brod il suo terrore per i topi, è stata acquistata dal Deutsches Literaturarchiv, l’Archivo tedesco di letteratura che ha sede a Marbach am Neckar, per 96 mila euro ad un’asta della casa Kaupp. La lettera fu scritta nel dicembre 1917, mentre l’autore praghese si trovava nella fattoria della sorella Ottla per curarsi dalla tubercolosi, in Boemia.

Il contenuto della lettera era già noto agli studiosi ma non si sapeva dove si trovasse l’originale, che ora è saltato fuori con l’asta dopo 95 anni. Sembra che la lettera abbia cambiato almeno tre proprietari negli ultimi trent’anni. Il Deutsches Literaturarchiv metterà in mostra l’autografo appena acquistato con altre carte di Kakfa nella prossima primavera. Nella lettera Kafka racconta di vivere nel terrore a causa dei topi presenti nella sua stanza, di essere paralizzato da questa idea, tanto da pensare a trappole ma anche ad un gatto. Ma alla fine pensa che forse sarebbe meglio ricorrere alle cure di uno psicanalista per guarire da quella fobia. Continua a leggere

In memoria di te, Gianfranco Contini

In memoria di te, Gianfranco Contini
a cura di Luigia Sorrentino

Nel centenario della nascita del grande filologo e critico letterario Gianfranco Contini (Domodossola 1912-1990), la Fondazione Ezio Franceschini, che conserva a Firenze le carte e i libri dello studioso, in collaborazione con il Gabinetto Vieusseux e la Scuola Normale Superiore di Pisa, organizza una serie di manifestazioni per onorare la memoria di una delle figure di intellettuale più complesse e autorevoli del Novecento. Continua a leggere

Arte e Poesia, AliCè

Arte e Poesia
a cura di Luigia Sorrentino

Come rendere belle le facciate degli edifici popolari delle nostre città? Chiamando in azione writers, come AliCè, Alice Pasquini.  Un’artista visual, che lavora come  disegnatrice, scenografa e pittrice. Risiede attualmente a Roma, ma ha vissuto e lavorato in Gran Bretagna,  Francia e Spagna. AliCè ha girato il mondo portando la sua arte  per le strade di moltissimi paesi. Continua a leggere

Addio a Gian Carlo Roscioni, studioso di Carlo Emilio Gadda

Lo scrittore e critico letterario Gian Carlo Roscioni, studioso di Carlo Emilio Gadda ed erede di parte del suo archivio e della sua biblioteca personale, è morto la notte scorsa all’età di 85 anni in una clinica vicino a Bracciano, in provincia di Roma, dove da tempo era ricoverato.

I funerali si svolgeranno domani, 12 dicembre 2012 alle ore 15, nella chiesa privata del castello Patrizi di Castel Giuliano, frazione di Bracciano, dove Roscioni viveva.Nato a Roma nel 1927, cultore di studi secenteschi e critico letterario, Roscioni ha insegnato storia della lingua francese presso il Magistero di Roma. Per molti anni è stato consulente della casa editrice Einaudi e in questa veste entrò in contatto con lo scrittore Carlo Emilio Gadda, che dopo la morte gli lasciò parte del suo archivio e della sua biblioteca, donati da Roscioni nel 2000 alla Biblioteca Trivulziana di Milano. Continua a leggere

Giuseppe Piccoli, “Fratello poeta”

Nello scaffale, Giuseppe Piccoli
a cura di Luigia Sorrentino

“Mi ricordo un giovane timido e gentile che mi aveva portato da Guanda, in diversi faldoni colorati, una grande quantità di suoi versi. La quantità mi aveva un po’ sorpreso e un po’, inizialmente, anche scoraggiato … Poi, però, avevo affrontato quelle poesie, rimanendone spesso decisamente colpito, molto colpito, come raramente accade. Sto parlando del giovane Giuseppe Piccoli, di oltre trent’anni fa, del tempo in cui collaboravo con Giovanni Raboni alla Guanda che allora dirigeva Diego Paolini.
Avevo allora mostrato una parte di quei versi proprio a Raboni, che a sua volta era rimasto impressionato dall’originalità, dall’energia insolita, dalle improvvise accensioni e lacerazioni interne che rivelavano una personalità poetica di prim’ordine. …. Continua a leggere