Vivian Lamarque

Vivian Lamarque

 

 

 

 

 

 

COME LA NEVE CHE SEMPRE MENO SCENDE

Come la neve che sempre meno scende,
leo so già che sempre meno ci vedremo
lo so, senza più le fini sillabe della pioggia
senza quelle ovattate della neve senza la uuu
che sa fare il vento, lo so, che sempre meno
ci sentiremo.
Poiché tutti i teatrini hanno fine.
Prima c’è l’attesa poi il primo atto
e il secondo poi sipario. Peccato
per quel bel teatro con la finta neve
e il vento, ma mi accontento,
ho una cineteca privata una sala
immaginazione, un immaginario
in eurovisione, non avrò
problemi a trasformarti in visione.

Anzi sì, ne avrò. Come un albero
rimasto senza il mese d’aprile, senza più
elfi tra le mani dei rami, senza pleniluni
tra le foglie da contemplare, come
un albero che non può più guardare.

(inedito in fieri, da “L’amore da vecchia”)

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Le città dell’anima, note intorno a un libro sui luoghi dei poeti

di Marco Marangoni

L’occasione di queste righe è data dal bel libro, con contributi di autori vari, curato da Tiziano Broggiato, e uscito nel 2016, per i tipi dell’editore Luigi Pellegrini di Cosenza. Alla presentazione, tra l’altro tenuta recentemente a Pordenonelegge, ne è uscito, per la voce dello stesso Broggiato e del critico letterario Roberto Galaverni, un quadro pienamente aderente al tessuto di pensieri, sentimenti, ricordi e attese che con stile diverso hanno espresso tutti i co-autori: Anna Buoninsegni, Giuseppe Conte, Rosita Copioli, Claudio Damiani, Antonio Di Mauro, Vivian Lamarque, Valerio Magrelli, Roberto Mussapi, Umberto Piersanti, Giancarlo Pontiggia, Fabio Pusterla, Loretto Rafanelli, Davide Rondoni, Angelo Scandurra, Stefano Simoncelli, Gian Mario Villalta.

Un libro questo di geografia letteraria, “sentimentale”, che permette di entrare nei luoghi, ma per la porta delle sottili percezioni, fino a formare una fenomenologia di foglio-mondo, pagina-luogo, nella speciale ottica del poeta. L’attualità, con cui si confrontano i diversi poeti, sollecita poi a una riflessione critica, venendo denunciato per lo più un abbassamento della qualità dell’abitare. Continua a leggere

Nuovi Argomenti n. 79 propone una monografia su Sandro Penna

Sandro Penna

Vi proponiamo le preziose traduzioni di alcune poesie di Sandro Penna realizzate da Patrizio Ceccagnoli e Susan Stewart contenute nella monografia su Sandro a Penna a cura di Maria Borio. Un volume da acquistare, per restare nel cuore di un poeta dallo sguardo violento e sublime.

SANDRO PENNA, SELECTED POEMS

Mi avevano lasciato solo
nella campagna, sotto
la pioggia fina, solo.
Mi guardavano muti
meravigliati
i nudi pioppi: soffrivano
della mia pena: pena
di non saper chiaramente…

E la terra bagnata
e i neri altissimi monti
tacevano vinti. Sembrava
che un dio cattivo
avesse con un sol gesto
tutto pietrificato.

E la pioggia lavava quelle pietre. Continua a leggere

VOLA ALTA PAROLA 2017


 

Torna per il quarto anno, presso la biblioteca Panizzi di Reggio Emilia, Vola alta parola, rassegna poetica curata anche quest’anno dal poeta e recensore culturale Guido Monti.

Inaugurerà la rassegna organizzata dalla Fondazione palazzo Magnani venerdi 23 giugno ore 21.30 uno tra i più stimati poeti inglesi Jamie Mckendrik in dialogo con Massimo Bacigalupo, seguirà venerdi  col suo nuovo libro, Madre d’inverno, Vivian Lamarque, mercoledì 5 luglio lo scrittore ed editore tedesco Michael Kruger parlerà del suo percorso poetico con Luigi Forte e chiuderà con un reading dal suo ultimo libro, Fatti vivo, il 14 luglio la poetessa Chandra Livia Candiani. Quattro incontri di poesia, dunque, per far riflettere il pubblico sull’importanza di questa arte come strumento anche di coesione e ricchezza linguistica di una comunità in un momento di alta disgregazione sociale dovuta anche ad una sempre più spiccata approssimazione ed ignoranza linguistica. Ecco Vola alta parola si propone in questo nuovo ciclo di incontri come sempre di rimettere al centro l’uomo, la sua spiritualità, il momento della condivisione, nel tempo del cieco individualismo e della facile ideologia. Continua a leggere

The Season/La stagione

Maaza Mengiste e Mark Bibbins

Si è aperta il 31 maggio 2017 a Villa La Pietra, sede di New York University a Firenze (Via Bolognese 120), la tredicesima edizione di The Season, rassegna di concerti, letture, spettacoli di danza, rappresentazioni teatrali in lingua originale che quest’anno prevede anche l’inaugrazione di una mostra di arti visive.

Come nelle precedenti edizioni The Season dedica ampio spazio alla rassegna letteraria. Il 6 giugno (ore 18) gli scrittori americani Alexander Chee, autore dell’acclamato romanzo The Queen of The Night, Maaza Mengiste, scrittrice nota per il romanzo Beneath the Lion’s Gaze (Lo sguardo del leone), nonché i poeti Mark Bibbins e Catherine Barnett leggeranno brani delle loro opere (in lingua originale).

Il 7 giugno (ore 19) saranno in programma La Scolta e Le Passioni dell’Anima, due concerti del compositore Roberto Scarcella Perino. La Scolta, per coro di voci femminili, mezzosoprano e pianoforte, Madrigale rappresentativo, testo di Gian Maria Annovi (prima mondiale). Coro di voci femminili Solensemble; Mezzosoprano: Marcella Ventura; Piano: Iolanda Franzoso ; seguita da Le passioni dell’anima da un libretto di Federica Anichini (azione scenica per coro di voci bianche e pianoforte). Lettura di poesie del poeta Gian Maria Annovi.

Villa La Pietra, Firenze

Ritorna per il quarto anno The Writers’ Season – La stagione degli scrittori, dialoghi e reading tra autori americani e italiani curato dallo scrittore e docente di NYU Florence Alessandro Raveggi. Come ogni anno, l’evento letterario è pensato per far incontrare il pubblico italiano e quello di lingua inglese nel contesto della Villa La Pietra a Firenze, come ideale dimora bilingue di scrittori e lettori. Il festival si aprirà giovedì 8 giugno dalle 18 alle 21, all’insegna di dialoghi non scontati tra autori solo apparentemente distanti: alle 18 il narratore americano Alexander Chee incontrerà la scrittrice italo-somala Igiaba Scego, recentemente tradotta in America con il suo romanzo Adua (Giunti) e tra le voci più importanti dell’Italia multietnica; mentre alle 21, il poeta e critico letterario Guido Mazzoni, il cui recente saggio Teoria del romanzo è stato tradotto per Harvard University Press dialogherà con Mark Bibbins, poeta americano impegnato e performativo. Il venerdì 9, alle 18, Vivian Lamarque, pluripremiata poetessa tra le più note in Italia, incontrerà la poetessa americana Catherine Barnett, mentre Maaza Mengiste dialogherà con Gianluigi Ricuperati, giovane scrittore recentemente pubblicato in Francia da Gallimard e in Italia con La scomparsa di me (Feltrinelli), nonché figura poliedrica di curatore-scrittore a cavallo tra le arti. A moderare gli incontri della prosa saranno chiamati quest’anno due critici ed esperti di cultura anglosassone e americana come Edoardo Rialti (che è anche traduttore e giornalista culturale, l’8 giugno) e Guido D’Antona (il cui recente saggio per minimum fax esplora le dinamiche del mondo degli scrittori americano, il 9 giugno); mentre per la poesia i moderatori saranno i critici fiorentini di caratura nazionale Raoul Bruni (8 giugno) che è anche ricercatore all’Università di Padova, e Diego Bertelli (9 giugno) studioso di poesia italiana e scrittore. Continua a leggere