Il trittico del Beato Angelico torna a Palazzo Corsini

Il capolavoro realizzato dal Beato Angelico intorno alla metà del XV secolo, torna a Palazzo Corsini, sede della Galleria Nazionale d’Arte Antica, dopo essere stato oggetto di un restauro durato circa un anno e mezzo.

Il dipinto su tavola, in cui sono raffigurati l’Ascensione, il Giudizio Universale e la Pentecoste, entrò a far parte della Collezione Corsini nel XVIII secolo, come dono per il cardinale Lorenzo Corsini, futuro Papa Clemente XII. Continua a leggere

Giovanni Tesio: “Blotto, uomo di sfide e dismisure”

Nello scaffale, Augusto Blotto
a cura di Luigia Sorrentino


Pubblico su questo blog una recensione scritta da Giovanni Tesio su un poeta torinese nato nel 1933 Augusto Blotto, definito “il poeta italiano più prolifero della sua generazione“. In realtà Blotto è quasi un caso letterario: troppo poco si è sentito di lui, ed è per questo che ne parliamo qui, leggendo la recensione scritta da Giovanni Tesio e alcuni testi di poesia dell’autore. Soltanto una domanda: perché tanto silenzio su questo autore?

La poesia attaccata alla sua cosa
di Giovanni Tesio

Di Blotto – è ormai un dato ripetuto – si sottolinea l’opera prodigiosamente numerosa, che una sola vita non basterebbe a interpretare. Ma di lui – non meno prodigiosa – andrebbe sottolineata la numerosità dei luoghi visti e attraversati. Continua a leggere

Ruggero Cappuccio mette in scena “il giovane Rossini”

Dal 18 aprile 2012 è in scena al Teatro dell’Opera di Roma la più amata delle opere di Gioachino Rossini, Il barbiere di Siviglia. Il nuovo allestimento, in coproduzione con il Teatro Giuseppe Verdi di Trieste, del capolavoro rossiniano è firmato per la direzione d’orchestra da Bruno Campanella e per la regia da Ruggero Cappuccio; le scene sono di Carlo Savi, i costumi di Carlo Poggioli. Maestro del Coro Gea Garatti Ansini.

“Nell’allestimento del Barbiere di Siviglia – ha detto il regista Ruggero Cappuccio – metterò in scena Gioachino Rossini. La regia si concentra sulle notti febbrili del grande compositore che a soli ventiquattro anni scrisse un capolavoro destinato ad attraversare i secoli con travolgente vitalità. Un giovane attore, infatti, impersonerà Rossini alle prese con il suo tumulto creativo, mentre lo spettacolo diventa una soggettiva giocosa e malinconica sviluppata dall’angolazione del musicista. Nel Settecento sospeso, creato dallo scenografo Carlo Savi e dal costumista Carlo Poggioli, Rossini determina le azioni dei suoi interpreti, come posseduto dagli spiriti che animano il suo melodramma buffo e geniale”.

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Napoli, la città greco-romana

Ritorna per la seconda edizione “Un’altra galassia, Napoli sotterranea” la festa del libro nata dall’omonimo collettivo formato da Rossella Milone, Valeria Parrella, Francesco Raiola, Pier Luigi Razzano, Piero Sorrentino e Massimiliano Virgilio, e realizzata grazie al presidente di Napoli Sotterranea Enzo Albertini. (Nella foto qui accanto, Baia, la città sommersa).

La manifestazione, che nell’edizione precedente ha visto tra gli ospiti Raffaele La Capria, Valerio Magrelli, Ascanio Celestini, Ricardo Menendez Salmon, Giuseppe Montesano, è un’occasione per incontrare autori, ascoltare lezioni e reading, parlare di libri e letteratura nel cuore della città greco-romana e in modo del tutto gratuito. Quest’anno la festa del libro torna ancora più ricca di appuntamenti e con il patrocinio dell’assessorato alla Cultura del Comune di Napoli.