Addio al poeta Jack Gilbert

E’ morto a 87 anni,  Jack Gilbert il poeta che in contrò il grande amore in Italia. Fu a  lungo legato a Gianna Gelmetti. Lo scrittore statunitense che nei suoi versi ha descritto le emozioni legate all’amore e al dolore, è morto a Berkeley, in California, per le complicazioni di una polmonite.
L’annuncio della scomparsa è stato dato il 15 novembre 2012 dal suo editore Alfred A. Knopf, che ha precisato che Gilbert era affetto dal morbo di Alzheimer.

Dopo aver studiato a Parigi, negli anni dopo la seconda guerra mondiale visse per diverso tempo in Italia, dove incontrò il suo primo grande amore giovanile, Gianna Gelmetti, la donna che appare, con nome o senza nome, in molti suoi poemi amorosi. Continua a leggere

In memoria di te, Edoardo Cacciatore

Appuntamento

In occasione del centenario della nascita di Edoardo Cacciatore domenica 18 novembre 2012 dalle 10:30 alla casa di Keats a Roma,  (Keats-Shelley House) di Piazza di Spagna, 25, testimonianze di: Giorgio Patrizi, Olga Recchia, Ruggero Savinio.

Intervengono: Annelisa Alleva, Luca Archibugi, Carlo Bordini, Silvia Bre, Maria Grazia Calandrone, Marco Caporali, Francesco Dalessandro, Tommaso Ottonieri, Stefania Portaccio, Luigia Sorrentino.

Seguirà una visita del museo e rinfresco. Continua a leggere

Martin Walser accusato di antisemitisimo

Non ci sta lo scrittore tedesco Martin Walser a farsi dare dell’antisemita. E così ha deciso di querelare un famoso giornalista televisivo, Michel Friedman, noto per la sua lingua tagliente, che in un’intevista lo ha accusato di ‘antisemitismo e razzismo’ accomunandolo al Nobel Guenther Grass, il quale ha recentemente attirato su di sé ira e ritorsioni del governo israeliano criticato con una poesia. La tesi di Friedman è che “prima il piccolo borghese sfogava il suo antisemitismo e il suo razzismo in un fumoso retrobottega. Adesso invece lo proclama nei salotti buoni o gli dà forma (come Martin Walser e Guenther Grass) in discorsi, pamphlet o poesie”.

Un’accusa a cui Walser ha reagito con sdegno: “Non so a cosa si riferisca. Non ho mai redatto una poesia o un pamphlet su questo tema”. “Se non ritirerà l’affermazione, lo querelo”. Continua a leggere

Ugo Piscopo, Idilli napoletani

Nello scaffale, Ugo Piscopo
a cura di Luigia Sorrentino

Nel titolo di questo libro di Ugo Piscopo “Idilli napoletani”  (sottotitolo: Il possibile che diventa impossibile) vibra e scorre il palpito di un sorriso ironico. Nel testo la chiave di lettura è infatti l’ironia, il grottesco è la nota fondamentale – verso tutto e tutti, compreso il se stesso – coinvolto dalla città in un gioco di scambi, di straniamenti, di perdite di identità.

Che Napoli abbia perduto la propria identità è infatti oggi, forse il tratto fondamentale della città e certo non è una novità.  Il fenomeno riguarda il ritmo travolgente di cambiamenti del mondo moderno. E’ necessario dunque, “tenersi sotto osservazione” e capire se ciascuno, nel proprio piccolo, possa fare qualcosa di “più umano”. Consapevoli che la vita è un appuntamento con  l’istante, sul filo di una perdita. Questo l’invito, soffuso e malinconico del libro. Continua a leggere

Addio a Valerie Fletcher, l’ultima donna che Eliot amò

C’erano quarant’anni di differenza tra lei e lui. Quarant’anni, riempiti di versi straordinari da parte di “Tom” e di devozione da parte di lei, Valerie Fletcher, vedova, segretaria e musa di Thomas Stearns Eliot, morta a Londra venerdì scorso all’età di 86 anni. Valerie inseguiva il poeta dei Quattro quartetti fin da quando lei aveva 14 anni ed ebbe una sorta di illuminazione ascoltando una lettura in pubblico del “Viaggio dei Magi”: “Preferimmo viaggiare di notte/ dormendo solo a tratti/con le voci che cantavano agli orecchi, dicendo/che tutto questo era una follia”. Da quando ascoltò, tra gli altri, questi versi, Valerie non ebbe altro obiettivo che stare accanto a quell’uomo, diventandone almeno la segretaria. Continua a leggere