Addio a Claribel Alegría

È venuta a mancare il 26 gennaio 2018 la grande poetessa nicaraguense, Claribel Alegría considerata una delle più popolari del centro America. Aveva 94 anni. La ricordiamo con le sue poesie, con una recensione di Alessandro Canzian e con le parole della sua traduttrice italiana, Zingonia Zingone, che ha tradotto l’ultimo libro pubblicato in Italia dalla poetessa nicaraguense per la casa editrice Samuele Editore.

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Ritratti di Poesia 2018, la poesia dialoga con il tempo

Torna per il dodicesimo anno consecutivo, nella splendida cornice del Tempio di Adriano a Piazza di Pietra, sede della Camera di Commercio di Roma, la manifestazione di poesia contemporanea italiana ed internazionale “Ritratti di Poesia”, ideata nel 2006 dal Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, allora Presidente della Fondazione Roma, e promossa e realizzata anche quest’anno, parimenti su impulso del Prof. Emanuele, dalla Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo. Il 9 febbraio prossimo, dieci ore consecutive, dalla mattina alla sera, saranno dedicate ad incontri, reading, interviste, confronti ed idee, il tutto nel segno del dialogo della poesia con la società, l’arte e le culture del nostro tempo. Continua a leggere

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Antonio Nazzaro & Luigia Sorrentino

Proponiamo un’anteprima di alcune poesie di Luigia Sorrentino tradotte in spagnolo da Antonio Nazzaro e pubblicate dalla rivista di poesie ispano-americana Ærea, (link: http://www.aepoesia.com/p/inicio.htmlu) diretta da Daniel Calabrese e Eleonora Finkelstein.

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Adrienne Rich

Adrienne Rich

I

Una conversazione inizia
con una menzogna. E chiunque
parli la cosiddetta lingua comune avverte
lo spaccarsi dell’iceberg, la deriva
come impotente, come contro
una forza della natura
Una poesia può iniziare
con una menzogna. Ed essere strappata.
Una conversazione segue altre leggi
si ricarica con la propria
falsa energia. Non può essere
strappata. Ci si infiltra nel sangue. Si ripete.
Con la sua punta irreversibile incide
l’isolamento che nega.

II

Il programma di musica classica
che per ore e ore risuona nell’appartamento
il sollevare e risollevare
e sollevare ancora il telefono
le sillabe che scandiscono
ora e sempre il vecchio soggetto
la solitudine del bugiardo
che abita la rete convenzionale della bugia
gira i comandi per affogare il terrore
sotto la parola non detta
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