Presentazione di “Q. e l’allodola” di Vincenzo Mascolo

UN ESTRATTO DAL LIBRO

Oh, Queneau
non basta più esercitarsi nello stile
come tu sapevi fare inanellando
notations, hellenismes, le contre-pettéries
e tutte le altre tue diavolerie
che aprivi come nuove fioriture
nelle terre inaridite che solcavo
con strumenti quasi umani zolla a zolla
per offrire a Cerere il raccolto
generato in primavera dai miei semi.

Vincenzo Mascolo “Q. e l’allodola”

ESTRATTI

Oh, Queneau
non basta più esercitarsi nello stile
come tu sapevi fare inanellando
notations, hellenismes, le contre-pettéries
e tutte le altre tue diavolerie
che aprivi come nuove fioriture
nelle terre inaridite che solcavo
con strumenti quasi umani zolla a zolla
per offrire a Cerere il raccolto
generato in primavera dai miei semi.

*

Oh Queneau
Queneau
ma dimmi, a cosa servono i poeti
e tutta la fatica quotidiana
per svellere dall’ombra le parole
Queneau, sai dirmi a cosa può servire
se i loro corpi vedo evaporare
come la rugiada del mattino
se i poeti attraversano invisibili
la linea luminosa del mattino.

 

Vincenzo Mascolo si interroga sulle modalità del fare poesia oggi e sul senso della scrittura poetica nella contemporaneità. In un dialogo immaginario con Raymond Queneau, ispirandosi ai suoi “esercizi di stile”, l’autore muta continuamente stile e linguaggio per sottolineare le innumerevoli potenzialità della parola poetica e la sua capacità trasformativa. Gradualmente, però, il libro abbandona le riflessioni sulla poesia e la scrittura inizia a rarefarsi, fino a distaccarsi dal suolo come l’allodola, che con il suo canto annuncia la luce del mattino. Continua a leggere

Ritratti di Poesia 2018, la poesia dialoga con il tempo

Torna per il dodicesimo anno consecutivo, nella splendida cornice del Tempio di Adriano a Piazza di Pietra, sede della Camera di Commercio di Roma, la manifestazione di poesia contemporanea italiana ed internazionale “Ritratti di Poesia”, ideata nel 2006 dal Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, allora Presidente della Fondazione Roma, e promossa e realizzata anche quest’anno, parimenti su impulso del Prof. Emanuele, dalla Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo. Il 9 febbraio prossimo, dieci ore consecutive, dalla mattina alla sera, saranno dedicate ad incontri, reading, interviste, confronti ed idee, il tutto nel segno del dialogo della poesia con la società, l’arte e le culture del nostro tempo. Continua a leggere

Concorso “Ritratti di Poesia.140”

Anche quest’anno “Ritratti di Poesia”, manifestazione ideata, promossa e organizzata dalla Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo in collaborazione con InventaEventi S.r.l. – divenuta ormai nella Capitale un appuntamento culturale tradizionale ed imprescindibile, per gli addetti ai lavori, per le scuole e per gli amanti del genere – propone nuovamente il concorso “RITRATTI DI POESIA.140”, che nelle quattro precedenti edizioni ha riscosso molto successo.
Il concorso, a partecipazione gratuita, vuole essere un incontro tra la poesia e il registro espressivo immediato e sintetico dei social, in particolare la modalità di comunicazione richiesta da Twitter.
Al concorso si partecipa inviando un testo poetico inedito di 140 caratteri al massimo (spazi compresi) all’indirizzo di posta elettronica ritratti.140@libero.it.
Anche per la quinta edizione è prevista, oltre alla sezione dei testi in lingua italiana (prima sezione), la sezione dedicata ai cittadini delle altre nazioni europee (seconda sezione), che potranno inviare i testi nella loro lingua accompagnandoli però con la traduzione in lingua inglese.

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Ko Un, “Cos’è?”

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Ko Un

Ko Un, ospite quest’anno di “Ritratti di Poesia” riconosciuto come il più importante poeta vivente della Corea del Sud, scrive poesie minime, ispirate alla filosofia son, lo zen coreano.  E’ autore di oltre centocinquanta opere, poesie, saggi critici, romanzi. Nei suoi versi, rarefatti come l’aria che si respira su montagne altissime, le parole di Ko Un sono illuminazioni improvvise, bagliori, frecce che folgorano. Una volta rivelata la realtà del mondo nella sua profondità, le parole di Ko Un potrebbero anche dissolversi nel silenzio. Ma la necessità di rispondere alla domanda permane: il senso dell’esperienza, l’intensità della vita del cosmo, in ogni suo più piccolo dettaglio, cos’è? Continua a leggere