Nota di Pierrette Lavanchy
Avrà luogo sabato 12 novembre 2016 a Milano, Palazzo Cusani (ingresso da via del Carmine, 8) il Seminario dell’Accademia delle tecniche conversazionali, dal titolo “L’ostinazione del soggetto”. Continua a leggere
Nota di Pierrette Lavanchy
Avrà luogo sabato 12 novembre 2016 a Milano, Palazzo Cusani (ingresso da via del Carmine, 8) il Seminario dell’Accademia delle tecniche conversazionali, dal titolo “L’ostinazione del soggetto”. Continua a leggere
I testi di Emily Dickinson e da me tradotti sono tratti dal libro Emily Dickinson, Poesie, Milano, Garzanti, 2002, a cura di Sonia Giorgi, con un’Introduzione di Paola Zaccaria e una nota di Marisa Bulgheroni.
Ogni espressione umana che voglia dirsi artistica deve necessariamente fondarsi sulla consapevolezza che “forma” e “contenuto” sono due facce, sì, di una stessa medaglia, ma còlta al volo nel momento di massima rotazione: l’una è nell’altro, l’altro è nell’una – scissione vera non è data. E, se questo è vero per ogni scrittore, per ogni poeta, per la poesia di Emily Dickinson lo è ancora di più. Il traduttore dovrà allora tenerne conto, e fare di tutto perché la “forma” e il “contenuto” del testo di partenza restino compatti, avvinghiati, anche nel testo d’arrivo: rime, assonanze, allitterazioni, virate d’accento e accelerazioni sillabiche, sono la sostanza di cui si nutrono le pacate, ma potentissime, liriche di Dickinson, sostanza che non può, non deve perdersi nella traduzione.
Martedì 8 novembre 2016, dalle ore 17.00 alle ore 20.00, la Casa delle Letterature di Roma renderà omaggio a Paolo Aita, poeta, scrittore, critico d’arte e musicale, elegante studioso e personaggio eclettico, venuto a mancare improvvisamente lo scorso giugno a soli 58 anni. Continua a leggere
Giovedì 10 novembre 2016, ore 20, Quarant’anni di Somiglianze con Milo De Angelis. Casa della Poesia, Laboratorio Formentini, via Formentini 10, Milano.
La somiglianza
Era
nelle borgate, camminando in fretta
quell’assolutamente
oltre
che dai libri usciva nella storia
radendo le bancarelle, d’estate.
Domanderemo perdono
per avere tentato, nello stadio,
chiedendogli di lanciare un giavellotto
perché ritornasse l’infanzia.
Non si poteva
ma la somiglianza era noi
nell’immagine di un altro, ravvicinato, nel sole
volevamo trattenere il nostro senso
verso lui
in un gesto da rivivere: chi poteva sancire
che tutto fosse al di qua?
Prese la rincorsa, tese il braccio. Continua a leggere

di Danilo Mandolini
Ciò che immediatamente sorprende incontrando nella lettura l’ultimo lavoro in versi di Pasquale Di Palmo (Trittico del distacco, prefazione di Giancarlo Pontiggia, postfazione di Maurizio Casagrande, Passigli 2015, € 12,50) è l’assoluta precisione data alla struttura organizzativa dello stesso. Non si tarda infatti a verificare che si è di fronte ad una tripartizione, che diremmo speculare e quindi, in qualche modo, perfetta, in cui la sezione di apertura, Addio a Mirco, consta di nove testi come la sezione di chiusura intitolata I panneggi della pietà, e che la parte centrale dell’opera, Centro Alzheimer, il cuore vero del libro, contiene quindici liriche anticipate e seguite da una poesia (per un totale dunque di due, nell’economia di questa sezione) composta in dialetto veneziano.
Pare altrettanto evidente, poi, addentrandosi in una prima analisi approfondita della silloge, che ad ognuna delle suddette sezioni l’autore attribuisce un registro linguistico ed una tonalità assolutamente coerenti con i vari – si passi l’espressione – soggetti trattati. Continua a leggere