In memoria di te, Gianfranco Palmery

Appuntamento

Giovedì 5 dicembre 2013 alle ore 18.30 all’incontro di apertura della terza stagione di PoetiTRAleVOLTE, a cura di Francesco Tarquini, (Piazza di Porta San Giovanni, 10), verrà ricordato Gianfranco Palmery.

Interverranno: Domenico Adriano, Sauro Albisani, Annelisa Alleva, Francesco Dalessandro, Domenico Vuoto, Nancy Watkins.

Gianfranco Palmery è autore di 15 libri di versi, tra i quali: L’opera della vita, Il versipelle, Medusa, L’io non esiste, Sonetti domiciliari, Giardino di delizie, fino ai recenti Compassioni della mente e Corpo di scena. Tra i suoi scritti critici: Il poeta in 100 pezzi, Divagazioni sulla diversità, Italia, Italia, Morsi di morte e altre tanatologie. Ha diretto dal 1984 al 1987 la rivista Arsenale, e ha tradotto poeti tra i quali Keats, Shelley, Sponde, Laforgue, Corbière. Ha fondato nel 1980 la casa editrice Il Labirinto, improntata al criterio: “amore dell’eccezione, autenticità e sapienza letteraria”. Ha amato il bianco, il nero e il colore, come testimoniano i suoi numerosi lavori di pittore. Continua a leggere

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Brunella Antomarini, La preistoria acustica della poesia

AntomariniAppuntamento

Mercoledì 4 dicembre 2013 alle ore 18.00 alla Casa delle Letterature di Roma (Piazza dell’Orologio 3) Alfonso Benadduce, Silvia Bre, Sonia Gentili, Paolo Morelli, Giampiero Moretti e Lidia Riviello presentano il libro “La preistoria acustica della poesia” di Brunella Antomarini. Introduce Maria Ida Gaeta.

LA PREISTORIA ACUSTICA DELLA POESIA, Nino Aragno Editore, 2013 (euro 10,00)

Scopo di questo saggio è quello di considerare la complessità dell’arte della poesia che si può comprendere, tracciandone le radici antropologiche e i suoi sviluppi storici non lineari, a partire dall’ambiente orale in cui l’esigenza di trasmissione di credenze si esprime attraverso linguaggi rituali e corporei, per arrivare alla scrittura come valore di auto-esibizione estetica. Continua a leggere

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Peter Flaccus, La terra cambia

peter_flaccusAppuntamento

La terra cambia” di Peter Flaccus. Mostra a cura di Tanja Lelgemann (Via Principe Eugenio, 60, Roma)
Opening: 05 dicembre 2013 ore 18.00

La galleria La Nube di Oort è lieta di annunciare la personale di Peter Flaccus, pittore americano che vive e opera a Roma da vent’anni. La mostra è composta di tre dittici di grandi dimensioni in encausto su tavola. Rispetto alle ricerche precedenti dell’artista, la novità di queste opere consiste nell’organizzazione dello spazio pittorico che gli consente di utilizzare un nuovo ricco vocabolario formale che allude inevitabilmente alla natura. Il tema di una terra in movimento e in continua trasformazione trova espressione nei quadri Madagascar, The Islands, e The Alps, e non importa se l’artista non abbia mai visitato il Madagascar. La sua è un’avventura pittorica intuitiva, simile alla fantasia che si accende quando un bambino scopre terre lontane guardando un atlante. Si tratta di una pittura strettamente astratta, dinamica, originale, frutto di lunga ricerca e caratterizzata da una forte materialità ed energia cromatica. Continua a leggere

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Anna Belozorovitch, Qualcosa mi attende

Letture

Segnalo l’uscita del libro di poesie di Anna Belozorovitch “Qualcosa mi attende” LietoColle 2013 (euro 13,00). Nata a Mosca nel 1983 e vissuta tra il Portogallo e l’italia, la Belozorovich è presentata da Vincenzo Mascolo che individua in questa giovane autrice un’identità poetica che sperimenta forme inconsuete per la poesia contemporanea (la Belozorovitich nel 2007 ha pubblicato un romanzo in versi “L’uomo alla finestra” Ed. Besa).

In “Qualcosa mi attende” l’autrice ci mette davanti ad un’attesa, con versi semplici, apparentemente elementari, che esprimono soprattutto con grande determinazione il desiderio di condivisione della parola come musica: “La canzone che sono suona perché un altro possiede l’udito.” Una sorgente fluida attraversa le parole contenute in questo libro, parole che si preparano ad esplorare il futuro e il destino di una parola che si fa poesia.
(Luigia Sorrentino) Continua a leggere

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Augusto Blotto, I mattini partivi

Letture
Augusto BlottoI mattini partivi” Nino Aragno Editore 2013 (euro 10,00)

Ad annunciare il libro – come scrive Giovanni Tesio – un titolo assai bello I mattini partivi In quest’opera originale e significativa, Augusto Blotto dialoga con se stesso, confidando alla propria memoria la consuetudine di un antico adagio. E’ poi il sottotitolo a definire spazi e tempi: «un angolo di pianura» e una corona di itinerari compiuti in sessantun anni di poesia, dal 1951 al 2012.  Augusto Blotto riesce a risvegliare il sonno della lingua.

Dalla nota di lettura di Giovanni Tesio

«Non è poeta chi non si fissa in una visione che i suoi occhi possono misurare». Estrarre questa scheggia di poetica dal Fanciullino del Pascoli per applicarla a un poeta come Augusto Blotto potrebbe sembrare – nel migliore dei casi – una specie forzatura. E di fatto non intendo fare di Blotto un seguace del Pascoli. Ciò non significa che la poesia di Blotto – prendo ancora da una considerazione pascoliana – non sia così remota dall’intenzione di fare – come del resto ha visto benissimo Agosti- “da Cicerone alla natura”. Continua a leggere

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