Jean-Charles Vegliante, “Variazioni italiane”

Jean-Charles Vegliante

Stamane ancora, Dio, Grande
Madre, o chi altro, Coniglio
scorticato, supplice vi supplico
scordatevi di noi – spregevoli
e lassi di subire, di contemplare
l’inutile beltà, di aver
male, non avete di meglio
da fare? –
tra di voi nella corte del cielo?

Non bruciate il mio corpo, tanto non servirebbe
nemmeno (insufficiente) a scaldare una
famiglia acquattata là sotto il muro – lasciate
il mio rompimento, le mie ossa lenirsi miste
all’umida terra al fieno magro da concime,
convertire i miei atomi in fiori vapore…

Chi dice di no

Crede di sentire tra la musica di fondo
sinistro del gioco ove si contorce la sua infanzia
qualcosa che ripete in ciclo continuo I love you love
e for ever e ancora in un lampo
che torna e torna per un rimuginare
senza scampo per l’altro che lo spaventa,
scoppio di risa così lontano che gli pare
non dover finire se non con le ultime dee.
Perché avresti quasi voglia di piangere,
perché non parti in quelle false guerre
al mondo, a tutte quelle che delusero l’attesa
in cui eri interamente facile preda
e uomo fragile erto di fronte al cielo?
perché non puoi ammettere ciò che ci sottomette? Continua a leggere

Davide Rondoni, le cinquanta poesie che accendono la vita

“Questo libro non è una antologia. Non è nemmeno un vero e proprio libro di poesie. La poesia, del resto, non è mai stata una faccenda di libri. L’hanno fatta passare per una cosa di libri solo di recente, e hanno sbagliato. Lei infatti non ci sta. Con grave scorno di editori, professori e letterati.”

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Jean-Charles Vegliante, “Pensiero del niente”

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Dalla Prefazione di Maurizio Cucchi

Nel 2004 Giovanni Raboni traduceva per Einaudi un primo libro importante di Jean-Charles Vegliante “Nel lutto della luce” e definiva l’autore “un poeta che viene da una grande tradizione come quella francese, ma anche, contemporaneamente, da una Continua a leggere

Il tema paterno nella poesia italiana del Novecento

padri_718Giovedì 17 marzo, ore 19.30, LABORATORIO FORMENTINI

PADRI: (il tema paterno nella poesia italiana del Novecento)1/2

a cura di Milo De Angelis

Come appare il personaggio paterno nei poeti del nostro tempo, come si manifesta il suo carattere, il suo insegnamento, la sua memoria, la sua mancanza, la traccia della sua parola: dodici autori – da Pascoli ai nostri giorni – scelti da Milo De Angelis e letti da Viviana Nicodemo. Continua a leggere

Elio Pecora

elio_pecora_dino_ignani(Elio Pecora fotografato da Dino Ignani)

Da un’idea di Luigia Sorrentino
a cura di Fabrizio Fantoni

La scrittura, ? Quando sono cominciate e da che? L’ho raccontato più volte a scolaresche curiose, ad amici e lettori insistenti. Certo tutto cominciò dalle poesie imparate a memoria nelle prime classi elementari ( tante e di qualità in quei miei primi anni) e più esattamente dal silenzio e dall’attenzione che si facevano intorno a quelle parole: che sonavano esatte e necessarie, come in uno spartito musicale. (E il canto di mia madre era già per me ebbrezza e malinconia: un canto insieme avvolgente e misterioso. ) Continua a leggere