Luigia Sorrentino a “Ritratti di poesia”

 

Luigia Sorrentino a “Ritratti di Poesia”, la tradizionale manifestazione che si svolge da undici anni a Roma nel tempio di Adriano in Piazza di Pietra, dal 2017 a cura della Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo.  Photo Credits / “Ritratti di poesia” 2011 – 2017. 

 

“13”. Poesie di Francesco Guazzo

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Francesco Guazzo (Credits/Andrea De Masi) Premio Poesia Città di Fiumicino 2016 Raccolta Inedita

L’ossessione della poesia
di
Luigia Sorrentino

Francesco Guazzo si è fatto notare al Premio Poesia Città di Fiumicino 2016 per la precocissima capacità versificatoria. Francesco non aveva ancora 18 anni quando ha inviato alla Segreteria le 13 poesie qui assemblate per partecipare alla sezione Raccolta Inedita, eppure  i suoi versi hanno rivelato subito il carattere del poeta, quello cioè di una persona senza un’età definita che si porta addosso il segno di riconoscimento di chi è “posseduto dalla poesia”. Continua a leggere

Gianluca Fùrnari, la rivelazione poetica del 2016

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Gianluca Fùrnari, Premio Poesia Città di Fiumicino per l’Opera Prima 2016

di Luigia Sorrentino

Carmina vel caelo possunt deducere lunamI canti possono trarre giù dal cielo la luna. – E’ il verso tratto da Le Bucoliche di Virgilio e posto in epigrafe a Vangelo Elementare di Gianluca Fùrnari (Raffaelli Editore, 2015): ciò che non è concesso all’uomo può farlo la poesia. Il canto del poeta è capace di generare un’energia fenomenica superiore, e, con quella forza attiva, compiere la realtà, trasformarla, per poi trovare in essa piena corrispondenza. I Carmina ai quali fa riferimento Fùrnari, conservano nell’etimo l’antico significato di incantesimi, sorgenti di illusioni, rituali, capaci di riunire, mettere insieme, una forza reale, tangibile, che supera l’immaginabile. I Carmina sono un’azione collettiva molto più forte di quella compiuta da un uomo solo: “Eravamo invincibili nel canto/ come rivolta, noi dominavamo/ la forza formidabile dei nomi”. Continua a leggere

Nadia Murad, irachena-yazida fuggita dalle torture dell’Isis è la “Donna dell’anno”

TITOLO: AOSTA, LE FINALISTE DEL PREMIO INTERNAZIONALE LA DONNA DELL?ANNO 2016, + nome che c?è nella foto.Il Premio internazionale ‘Donna dell’Anno’ è stato assegnato a Nadia Murad Basee Taha, irachena di origini yazide fuggita dalle torture dell’Isis e ora impegnata contro i genocidi. A lei sono andati i 25 mila euro che dovranno essere destinati alle attività che hanno determinato la candidatura.

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Tre donne che stanno cambiando il mondo

 

Nadia Murad Basee Taha, tra le finaliste del premio (credits / Christopher Bethell)

Nadia Murad Basee Taha, tra le finaliste del premio (credits / Christopher Bethell)

Con il “Premio donna dell’anno” – istituito nel 1998 – il Consiglio regionale della Valle d’Aosta offre un importante riconoscimento internazionale a donne che hanno trasformato la loro esperienza drammatica in un dono per la comunità . Tre straordinari personaggi femminili, Affoue Ahoutoue Brigitte Yoboue, di nazionalità ivoriana,  Nadia Murad Basee Taha, irachena-yazida e  Regina Tchelly De Araujo Freitas, brasiliana, sono le finaliste dell’edizione 2016.  In modi diversi queste tre donne si sono distinte come motore di cambiamento del mondo.

 

Luigia Sorrentino ci racconta la storia di queste donne con Andrea Rosset, Presidente del Consiglio Regionale della Valle d’Aosta che ha istituito il Premio.

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