Al MAXXI, William Kentridge

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WILLIAM KENTRIDGE Live a Roma con Philip MillerTriumphs and Laments preview“, Lunedì 30 giugno 2014, ore 20:00 al Museo MAXXI (via Guido Reni 4A – Roma)


Tra giugno e settembre  2014, l’artista William Kentridge e il compositore Philip Miller lavoreranno a un workshop artistico multimediale organizzato da TEVERETERNO per dar luce a Kentridge Live on the Tiber, un progetto concepito per il fiume Tevere. Avvalendosi di musicisti provenienti da diverse realtà culturali romane, gli artisti esploreranno, in una serie di esperimenti visivi e sonori, gli avvenimenti più significativi della storia della Città Eterna dalle origini ad oggi.
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Salman Rushdie presenta la sua autobiografia a Berlino

La libertà di espressione sopra tutto, ma un conto sono gli attacchi verbali e un altro alle persone: a sottolinearlo è lo scrittore Sulman Rushdie, prima vittima, con la Fatwa emessa contro di lui dal regime iraniano nel 1989 per il romanzo I Versetti Satanici, di una lunga dinastia di ‘eretici’ occidentali messi all’indice dall’Islam, e pretesto per una scia di attentati, omicidi e violenze come quelle scatenate ora dal film su Maometto The innocence of Muslims.

“Anche il Papa viene preso in giro tutti i giorni ma non si vedono cattolici fare attentati per il mondo”, dice. In un incontro a Berlino dall’Editore Berteslmann per l’uscita del suo ultimo libro – presente il gotha dell’editoria tedesca incluso il direttore per la cultura della Frankfurter Allgemeine Zeitung, Frank Schirrmacher (nella foto sotto) – Rushdie, rispondendo ai giornalisti, respinge il termine islamofobia: “non amo questa parola, tutto è legittimo”, la critica, la satira ma non la violenza. “Bisogna distinguere gli attacchi alle idee dagli attacchi alle persone”. Continua a leggere

“Tutto è bene quel che finisce bene”

Nella commedia “Tutto è bene quel che finisce bene” di William Shakespeare (1564-1616) è stato rintracciato “il Dna stilistico” di Thomas Middleton (1580-1627), drammaturgo inglese tra i più celebri dell’età elisabettiana. A scoprire il co-autore del testo shakespeariano ispirato alla novella di Giovanni Boccaccio “Giletta di Narbona”, presente nel “Decameron”, è stata una ricerca condotta da un gruppo di studiosi dell’Università di Oxford, guidato dalla professoressa Laurie Maguire.

Secondo un’analisi scientifica del vocabolario, dello stile e della grammatica è emersa nella commedia “la presenza rilevante” del “mondo letterario di Middleton”, ha spiegato la professoressa Emma Smith della Facoltà di Letteratura inglese della Oxford University. “Il quadro che è emerso dalla ricerca mostra che tra Shakespeare e Middleton ci fu molto di più di una semplice collaborazione”, ha dichiarato Maguire. Continua a leggere

Jane Austen, ritratto inedito sulla Bbc

E’ tornato alla luce un ritratto inedito della scrittrice inglese Jane Austen (1775-1817), figura di spicco della narrativa preromantica. L’unico ritratto finora riconosciuto dell’autrice di “Orgoglio e pregiudizio”, quello disegnato dalla sorella Cassandra nel 1810, la rappresenta con un’aria mesta, quasi dolente; ma l’immagine universalmente nota della romanziera potrebbe presto cambiare. Durante le ricerche per una nuova biografia che sarà pubblicata nel 2013, la studiosa Paula Byrne ha scoperto un disegno che reca sul retro la didascalia “Miss Jane Austen”. Continua a leggere

Roberto Saviano vince il Pinter Price, Premio del Coraggio

Roberto Saviano ha vinto il Pen/Pinter Prize 2011, ovvero il premio internazionale per il coraggio e la libertà di espressione. L’autore di “Gomorra” ha conquistato il premio intitolato al Nobel per la letteratura 2005 Harold Pinter, il maestro del teatro dell’assurdo scomparso nel 2008 all’età di 78 anni, insieme al drammaturgo britannico David Hare.

Saviano, 32 anni, che vive sotto scorta dal 2006 quando ha svelato intrighi e retroscena della camorra nel suo bestseller internazionale, non ha potuto partecipare alla cerimonia di consegna del premio a Londra. Saviano ha perciò inviato un messaggio di gratitudine agli organizzatori dell’Harold Pinter Prize, istituito nel 2009 dal Pen Club International per premiare un autore perseguitato a causa delle sue idee.
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