Premio Camaiore 2014

belluomini-2La Giuria Tecnica del XXVI Premio Letterario Camaiore, composta da Francesco Belluomini, (nella foto) presidente, Corrado Calabrò, Emilio Coco, Vincenzo Guarracino, Paola Lucarini e Mario Santagostini, dopo attenta e approfondita valutazione dei volumi facenti parte della prima rosa di selezione dei candidati al premio 2014, ha selezionato la rosa i  finalisti del Premio Camaiore Proposta Opera Prima e il Premio Internazionale.

Nella stessa seduta sono stati ufficializzati i Premi Speciali indicati dal Presidente.

La cerimonia di premiazione si svolgerà nel prossimo mese di settembre.

Dopo la prima cernita, che ha portato alla formazione delle rose di selezione, la Giuria ha effettuato un’ulteriore scrematura, designando i cinque libri finalisti che saranno giudicati dalla Giuria popolare, composta da 45 cittadini estratti a sorte fra quelli che hanno fatto domanda e dai 5 alunni delle Scuole Medie del territorio, vincitori del Premio “La Poesia dei Ragazzi”. Continua a leggere

Sul ring della Poesia

SULRING DELLA POESIA[1]

Scrivere un libro è come compiere una battaglia, una fight for beauty. Nel canto V dell’Eneide Virgilio racconta dell’incontro, della lotta, fra Anceste ed Etello: “L’uno più agile nel movimento dei piedi, e fiducioso nella giovinezza,poderoso l’altro di membra e di mole, ma vacillano le tarde ginocchia, un ansito scuote le vaste membra.Gli uomini scagliano a vuoto molti reciproci colpi, molti ne raddoppiano nel cavo fianco e vasti rimbombano coi petti; erra frequente la mano intorno alle orecchie e alle tempie, e crepitano le mascelle ai duri urti.”

Reanding di: GABRIELE TINTI, CHANDRA LIVIA CANDIANI, FEDERICA N. GUGLIELMINI. Con la partecipazione di : VIRGINIA PERINI (Affari Italiani) e i pugili RICCARDO PINTAUDI e GIULIO ZITO. Continua a leggere

Chandra Livia Candiani

Chandra_Livia_CandianiLetture

Nota di Nadia Agustoni

Un titolo che sorprende, La bambina pugile ovvero la precisione dell’amore (Einaudi, 2014) per la freschezza e quell’indicare esatto e subito un sentire, e un libro di spazi interiori, ferite e mappe che lasciano fluire abbracci e morte. “La bambina pugile” di Chandra Livia Candiani ci conduce su sentieri di infanzia, dove l’infanzia è al plurale, tutte le nostre infanzie, e a tratti ci meraviglia con un silenzio profondo che attraversa i versi. I luoghi segreti di un poeta sono spesso i margini di una vita segreta anch’essa, dove fragilità e parola si incontrano e danno forma al viaggio, all’esplorazione, alle carte sensibili di itinerari che stanno tra la realtà tangibile e quella immaginata. Continua a leggere