MIDNIGHT MAGAZINE incontra ARGO e la POESIA DEL NOSTRO TEMPO

Nasce il nuovo portale italiano di poesia contemporanea

Nel 2018, grazie all’impegno della rivista “Argo”, la redazione di “Poesia del nostro tempo” trova come compagno di viaggio il nucleo di redattori di ” Midnight Magazine”. Nasce una nuova esperienza della Poesia, naviga sul nuovo sito https://poesiadelnostrotempo.it/

Più di 200 redattori specializzati, 12.000 iscritti al gruppo Facebook, 40.000 visualizzazioni giornaliere complessive: questi sono alcuni dei numeri della neonata collaborazione tra le riviste Argo e Midnight Magazine nel blog Poesia del nostro tempo. Le due testate, unite, daranno vita a uno dei più importanti portali di poesia contemporanea in Italia.

Recentemente, dopo gli anni della crisi, molti piccoli e medi editori, nonché le grandi case editrici che hanno fatto la storia del Novecento, stanno rilanciando i loro cataloghi con opere di poesia, pescando anche nuovi autori dal mondo dei social media, dai recenti format teatrali come il poetry slam e continuando contestualmente a puntare su quegli autori che si sono sempre attestati per il livello altissimo della loro produzione poetica. Continua a leggere

Le riviste letterarie in Italia sono ancora necessarie per la diffusione della poesia?

Ottavio Rossani

La Libreria “PAROLE & PAGINE” di Milano (via della Moscova 24, ang. corso di Porta Nuova) presenta due appuntamenti sulle riviste letterarie a cura di OTTAVIO ROSSANIContinua a leggere

Christian Sinicco, “Ballate di Lagosta”

 

christian_sinicco_coverNota di Alberto Bertoni
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Christian Sinicco è uno di quegli autori (e autrici) che si libera oggi, precisamente con questo libro, dell’etichetta di “giovane”, un predicato di nessuna valenza critica e ormai piuttosto penalizzante – in verità – per chi come lui ha alle spalle un’attività ricettiva e creativa decisamente ricca. Poesia ad un tempo periferica ed europea, se ne è possibile una, questa delle sue ultime ballate si estende da Trieste alle terre slave, per consolidarsi attorno al topos prediletto del mare. La riempie, la motiva e soprattutto la muove un istinto forte delle sovrapposizioni e delle metamorfosi, grazie a un principio irresistibilmente dinamico, musicale, in non pochi passaggi narrativo, che affonda radici nella propensione per così dire naturale della Mitteleuropa al concerto babelico delle voci e dei suoni, delle lingue e delle storie, tra i microcosmi del suo inesausto destino migratorio. Continua a leggere