Paolo Maccari, “Fermate”

di Tommaso Di Dio

Un amico caro, che conosce bene la poesia e sa le sue contemporanee e plurime direzioni, qualche mese fa mi consigliò questo libro: Paolo Maccari, “Fermate”, Elliot Edizioni. Dissi: «Non conosco l’autore, non l’ho mai letto». Mea culpa, come sempre in poesia. Eppure proprio così – ragiono e provo a discolparmi – oggi e forse da tempo, proprio così si propagano i migliori libri di poesia: per contatto, per contagio. Coloro che sono stati appestati dalla bellezza di un libro non possono che fare altro che propagare il morbo, di lettore in lettore. Chi ha incontrato un libro così non può fare a meno di dirlo, di darlo, di spartirlo. E io, giunto in una radura del tempo, in uno di quei spazi minimi e porosi che i lettori di poesia conoscono essere necessari per poter farsi intridere da un libro scritto in versi, infine apro e leggo le pagine di “Fermate” di Paolo Maccari; e spero davvero che questa peste si sparga.

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Gianni Mussini, “Rime cristiane”

Mussini, Rime cristiane 180Rime cristiane. Apri, sfogli, e incontri raramente il nome di Dio o di Gesù Cristo. Leggi sistematicamente, e ti accorgi che tutto qui è vissuto ideologicamente, eticamente, e soprattutto sentimentalmente nella più schietta visione e interpretazione del cristianesimo. Tutto invero è sostenuto in queste pagine anche da una bravura tecnica che si esplica e sbizzarrisce su ogni tonalità.

L’AUTORE

Nato a Vigevano nel 1951, Gianni Mussini è stato alunno del Collegio Borromeo di Pavia, per laurearsi in Lettere presso quella università, dove ha avuto maestri, tra gli altri, Dante Isella, Maria Corti, Cesare Segre. Tesi su Clemente Rebora con Franco Gavazzeni, destinatario di una delle liriche di questa raccolta. Continua a leggere

Clemente Rebora

reboraE’ in libreria CLEMENTE REBORA, Poesie, prose e traduzioni.

Il volume, curato da Adele Dei, studiosa di poesia novecentesca che insegna all’università di Firenze e già curatrice del Meridiano delle poesie di Palazzeschi, mette in primo piano il Clemente Rebora poeta e letterato, riorganizzando e ricontrollando filologicamente l’intero corpus poetico e mettendo anche in discussione la lunga tradizione editoriale non d’autore che ha presieduto alle numerose edizioni succedutesi fino a oggi.

Il Meridiano raccoglie per la prima volta tutto ciò che Rebora ha pubblicato fino al 1930, cioè all’ingresso fra i rosminiani: poesie, prose, traduzioni (da Andreev, Tolstoj e Gogol’).

Della produzione posteriore sono presentate tutte le poesie stampate in vita dell’autore (in volume o su rivista). Sia gli apparati di note che la Cronologia si giovano di una ampia documentazione che contiene una ricca scelta di materiali, soprattutto epistolari, finora inediti.

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