Presentazione di “Lettere della Fine”

 

nadiaVenerdì 25 settembre 2015, alle ore 18.00, presso il Caffè Letterario Le Murate di Firenze,  incontro/dibattito su “Lettere della Fine”, di Nadia Agustoni,  nell’ambito del Festival Internazionale della Poesia “Voci lontane, voci sorelle” a cura del Laboratorio Nuova Buonarroti.

La poetessa dialogherà con il giornalista di La Repubblica Fabio Galati.
Presenta Elisa Biagini.

Ale 21,15 seguirà poi la lettura dei testi delle poesie alla Biblioteca delle Oblate.

Nadia Agustoni è nata nel 1964 a Bergamo dove vive. Scrive poesie e saggi dal 1994. Del 2015 è il libro Lettere della fine (Vydia editore) e del 2013 il libro-poemetto Il mondo nelle cose (LietoColle).

Per ulteriori informazioni: www.lemurate.it

 

 

“Nuova corrente”, poesia italiana in Europa


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Visti da fuori. La poesia italiana oggi in Europa
Nuova corrente n. 153, a cura di Damiano Sinfonico e Stefano Verdino, Interlinea 2014 (euro 25)

Nelle pagine della rivista “Nuova corrente” il lettore si confronta con punto di vista sulla poesia che è originale e intrigante: quello della partita di import-export, per rispondere a una domanda che è ancora aperta: qual è l’immagine che ha la poesia contemporanea italiana all’estero, fuori dei suoi confini culturali e linguistici?
È un argomento interessante quanto inesplorato, soprattutto in un quadro comparativo, che “Nuova corrente” affronta presentando per campionatura una serie di prospettive dalle principali altre aree culturali e linguistiche occidentali: francese, inglese, spagnola, portoghese, tedesca. Nell’insieme di questa foto di gruppo si possono istituire affinità e differenze nei vari tragitti, che qui vengono esperiti da italianisti d’Oltralpe, principalmente non italiani, che operano da anni a Parigi, a Madrid, a Lisbona, a Berlino, in Inghilterra.

PREMESSA DI STEFANO VERDINO

Per nuova corrente fare periodicamente il punto sulla poesia contemporanea italiana è una costante. Per lo meno trentennale: dai fascicoli sulla poesia del 1982 che accanto a saggi critici proponevano un’antologia di giovani poeti (si trattava di Nanni Cagnone, Cesare Greppi, Milo De Angelis, Cesare Viviani, allora trentenni e quarantenni già editi e degli inediti Marco Ercolani e Giuseppe Marcenaro), “scremati”, così per dire, dalla consueta folla di voci e regesti in campo.
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Paul Celan, Giornata della Memoria 2014

convegno_celan_500Nel giorno della Memoria, incontro promosso dalla Sapienza, Università di Roma Presso le Ex vetrerie Sciarra, Via dei Volsci 122.

Il 27 gennaio è il giorno della Memoria, ma fare memoria è un atto continuo. Si dispiega nella profondità del tempo e nella quotidianità di gesti come leggere, osservare, guardare, scrivere, condividere. Paul Celan è tra i poeti in grado di insegnare a chi legge, studia, ascolta, l’atto del fare memoria. Memoria di qualcosa di inconfigurabile che lui chiamava “l’Accaduto”. Continua a leggere