Predrag Matvejević

 

Predrag Matvejević

 

Nota di Fabio Izzo

Dice che era un bell’uomo e veniva,
Veniva dal mare…
Parlava un’altra lingua peró,
Sapeva amare.

Lucio Dalla- Gesù Bambino

Potrebbe essere proprio l’incipit di questa nota canzone il ritratto perfetto di Predrag Matvejević , l’autore di Breviario Mediterraneo, recentemente scomparso perché qui c’è la sua essenza, il mare, le lingue del mare, l’amore, l’amore per il mare, l’amore per le lingue, l’amore per le lingue del mare. Leggendo il suo testo più famoso, Breviario Mediterraneo, si inizia una sequenza di caldi affetti senza fine. Continua a leggere

Ryszard Kapuściński , il poeta del giornalismo

 

PHOTO: EAST NEWS Ryszard Kapuscinski (urodzony 4 marca 1932 r. w Pinsku na Polesiu), polski reportazysta, dziennikarz i publicysta. Najczesciej tlumaczony za granica polski autor. Writer and reporter Ryszard Kapuscinski Polish writer and journalist Ryszard Kapuscinski has died at the age of 74. Author of "The Emperor", "Shah of Shahs", "Imperium" and many other books and poems was several times cited as a likely candidate for the Nobel literature prize.

PHOTO: EAST NEWS
Ryszard Kapuscinski (urodzony 4 marca 1932 r. w Pinsku na Polesiu), polski reportazysta, dziennikarz i publicysta. Najczesciej tlumaczony za granica polski autor.
Writer and reporter Ryszard Kapuscinski
Polish writer and journalist Ryszard Kapuscinski has died at the age of 74. Author of “The Emperor”, “Shah of Shahs”, “Imperium” and many other books and poems was several times cited as a likely candidate for the Nobel literature prize.

di Fabio Izzo

Ryszard Kapuściński non è mai stato una vittima, infatti, nei suoi libri, è sempre stato l’eroe. Una strategia utile quando si fa del reportàggio in prima persona affrontando ribellioni, rivoluzioni e colpi di Stato, soluzione che però appare decisamente meno utile quando ci si dedica allo scrivere poesia perché il Poeta è molte cose, ma non si mette mai troppo pubblicamente in vista e non attira tutta l’attenzione su di se. I migliori poeti richiamano, si rifanno, alla vulnerabilità umana Le sue poesie, non sono trascurabili, anzi risultano essere molto importanti, perché integrano e completano, sono infatti il pezzo mancante del mosaico Kapuściński. Lui stesso definiva il suo lavoro come reportage letterario, reportage d’autore, quasi in contrapposizione al noto realismo magico della lettura, ha voluto creare un genere, definito poi come giornalismo magico da Adam Hochschild nel 1994. Continua a leggere

Peter Russell: “Le mie poesie appartengono al mondo”

e7d810852d7469b68bcdb21b7f673cf5e676a7b7Nota di Fabio Izzo

Poeta, critico e traduttore di assoluto rilievo e di respiro internazionale. Il suo nome completo era Irwin Peter Russell. Giramondo, sempre in movimento da Bristol, a Londra, da Berlino a Venezia, passando per la Francia, la Germania e l’Iran, scelse infine di trasferirsi definitivamente in Italia dopo gli eventi della Rivoluzione Iraniana. Continua a leggere

Wisława Szymborska vent’anni dopo

Krakow, 10.09.2003 Wislawa Szymborska, promocja ksiazki fot. Anna Kaczmarz/Reporter portret, poeci, ludzie, literatura

Krakow, 10.09.2003 Wislawa Szymborska, promocja ksiazki
fot. Anna Kaczmarz/Reporter
portret, poeci, ludzie, literatura

Di Fabio Izzo

Motivazione del Premio Nobel per la Letteratura a Wisława Szymborska : “per una poesia che con ironica precisione permette al contesto storico e biologico di venire alla luce in frammenti di realtà umana”. Continua a leggere

Bob Dylan ritirerà il Premio Nobel per la Letteratura?

foto ansa

foto ansa

Cosa succederebbe se Dylan snobbasse l’Accademia di Svezia e decidesse, ad esempio, il 10 dicembre prossimo, di rinunciare al Premio? Potrebbe essere davvero imbarazzante per i Giurati che per la prima volta nella storia hanno assegnato il riconoscimento a un musicista e cantautore.

Una cosa è certa: Robert Zimmermann, 75 anni, in arte Bob Dylan, non è un poeta. D’altra parte l’Accademia, la decisione di conferirgli il Nobel, l’ha motivata così: il premio va a Bob Dylan “per aver creato una nuova espressione poetica nell’ambito della grande tradizione della canzone americana “. E allora, qual e il significato culturale dell’assegnazione di questo Premio Nobel a un cantautore e musicista? E “un debito di riconoscenza?” E’ su questo che dovremmo interrogarci, sulla “poetica della canzone americana ” che ha fatto transitare Bob Dylan nei suoi celebri brani, come ad esempio quelli scritti agli Inizi degli anni Sessanta, che sono diventati degli inni di protesta dei militanti per i diritti civili: soprattutto la famosa “Blowin In The Wind.” Quindi l’Accademia svedese non sta dando il Nobel a un poeta, ma a un cantautore che ha scritto testi che hanno accresciuto la poetica della grande canzone americana.
Continua a leggere