Monica Biancardi, “RiMembra”

RiMembra Drammaturgia per immagini di Monica Biancardi (Damiani Editore)

Mercoledì 14 giugno 2017, ore 17.30
MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma
Sala Cinema – Via Nizza, 138

Intervengono Andrea Cortellessa, Franco Nucci, Gabriele Frasca e Monica Biancardi
Introduce Costantino D’Orazio
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RiMembra. Drammaturgia per immagini è un racconto fotografico, che l’artista Monica Biancardi costruisce nel tempo, raccogliendo membra sparse in luoghi differenti, spazi fisici e mentali, non aventi relazione alcuna. Continua a leggere

Alessandro Verdi al Macro di Roma

Alessandro Verdi, Senza titolo, 2011-2012, 80×107, acquarello e tecnica mista su carta

Nota di Alberto Pellegatta

Alessandro Verdi (Bergamo 1960) presenta al MACRO di Roma un nuovo ciclo di lavori che prendono le mosse dalla mostra curata da Achille Bonito Oliva alla Biennale di Venezia del 2009.  Le opere esposte, tutte di grandi dimensioni, offrono allo spettatore un’esperienza di ruvido attrito; una ricerca originale iniziata negli anni ’80 quando, appena ventenne, fu notato da Giovanni Testori, e ancora in piena evoluzione, sempre capace di sorprendere per intensità della visione e pregnanza del segno. Dal 1987, quando tenne la sua prima personale alla Compagnia del Disegno, introdotto proprio da Testori, il lavoro di Verdi ha attraversato diverse fasi, maturando appartato senza mai ripetersi. Di lui si sono occupati i maggiori critici, da Philippe Daverio a Lorand Hegyi, da Marco Goldin a Stefano Crespi, da Marco Vallora a Ettore Ceriani ecc. Ha esposto anche in Svizzera, Germania, Belgio e Stati Uniti. Continua a leggere

Alfredo Pirri al Macro di Roma

di Silvana Lazzarino

Tra i più interessanti protagonisti della scena artistica contemporanea, ALFREDO PIRRI, attraverso la sua arte che guarda ad una nuova idea di spazio e movimento, a partire dalla rielaborazione del tempo entro cui recuperare legami tra passato e presente verso un possibile futuro, coinvolge e affascina per quei colori ed effetti di luci e riflessi generati da superfici specchianti. Nato a Cosenza nel 1957, attivo a Roma dove vive e lavora, nella sua opera, che contempla oltre alle arti visive, anche teatro, architettura e grafica, ha utilizzato diversi materiali come ad esempio gli specchi spesso frantumati a suggerire rappresentazioni deformate o elementi come l’acqua nel suo essere fonte di vita e di distruzione. Alla sua opera che esplora i possibili adattamenti della materia allo spazio e alle superfici, e che entra nei ritmi di una continuità espressiva tra pittura, teatro e installazione, è dedicata l’antologica ALFREDO PIRRI. I PESCI NON PORTANO FUCILI che si inaugura a Roma al MACRO Testaccio l’11 aprile 2017 alle ore 18.00. Continua a leggere

Ugo Rondinone, “Giorni d’oro + Notti d’argento”

ugo_rondinonedi Silvana Lazzarino

Entro gli aspetti più ordinari della realtà tra verità e finzione, entro gli ipotetici confini dell’immaginario e del sogno come a creare alchemiche percezioni visive ed emotive, conduce l’arte di uno tra i più interessanti protagonisti dello scenario artistico contemporaneo: UGO RONDINONE, svizzero di origine (Brunnen 1964), attivo tra l’ Europa e New York. Attraverso i linguaggi della pittura, della scultura, della fotografia, del video e ancora delle installazioni che sembrano dare eternità ai luoghi in cui prendono vita, Rondinone ha cercato di esplorare le sottili metafore che si celano nelle alterazioni e nei ritmi degli elementi interessandosi ai fenomeni naturali e fisici. Il colore è motivo centrale della sua opera in particolare quello brillante che attraversa le installazioni di ampio respiro come ad esempio quella realizzate per il deserto del Nevada non lontano da Las Vegas, nel bel mezzo della Ivanpah Valley. Continua a leggere

Anna e Rosaria Corcione, “Italian Roots e Salva-Gente”


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Le artiste Anna e Rosaria Corcione espongono in prima assoluta alla Collettiva d’arte Contemporanea le due opere ITALIAN ROOT e SALVA-GENTE al Museo MACRO di Roma (Testaccio) dal 18 al 20 marzo 2016 . Le opere realizzate come un work in progress, ci conducono dall’immagine alla scultura.
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