Nina Nasilli, “Congedo”

Nina Nasilli

CONGEDO

(lontano, un balzo di balena al largo
nessuno lo sa, resta morto
anche il mare
ma, se lo dici, anche piano, io lo vedo
o lo posso sognare)

dell’imbarcazione che solca le onde
intuire la forma
per la luce che la riluce e la splende
e un baluginio qua e là ne tocca
qualche dettaglio
un rostro, una cromatura
che assapora il moderno
o del legno di miele o rosso
una lucida levigatura
una modanatura
ma senza esperienza alcuna
della barca, che non esiste
eppure è viva sul mare che sta arando
con la sua schiuma l’onda che incontra
e il ritorno dell’onda se non deborda

e ha premura di porto, perché lo sa
come Ulisse lo sa
che senza approdo non si riparte
e riposa il navigante
sfama la sua parte sociale
in un illuso istante amicale
che si aggruma attorno al brodo
col pane
ma è solitario ogni viandante
(lo è il poeta in scrittura
che non si ferma: o si perde
tra i rumori rumorosi degli altri
i baccani
i pettegolezzi
i rovi dell’inutilità quotidiana
questa agitata vanità, con le spine)

tra le mani la penna, il timone
l’impronta accaldata della pelle
di chi ieri ti dormiva accanto

Nina Nasilli, CONGEDO

 

Nina Nasilli è nata a Rovigo; vive e lavora a Padova, dove si è laureata in Lettere classiche e ha avviato il laboratorio-studio “Atelier Interno 7”. È stato per lei determinante l’incontro intellettuale con Ottiero Ottieri, figura letteraria tra le piú significative del Novecento. È anche pittrice, e ha tenuto importanti mostre in Italia e all’estero. Dirige per Book Editore la Collana d’arte “parolatracciaparola” e la Biblioteca del Vernacolo “foglie e radici”. Ha al suo attivo diverse pubblicazioni, dalle raffinate edizioni del “Pulcinoelefante” a testi artistici, tra cui la cartella d’arte Il cielo oggi non sta in piedi (Book Editore & Stamperia Barbato Venezia, 2014) e i libri d’arte So che sei bella, anima mia! (Il Prato, 2008) e Uovo nudo (Book Editore, 2013). Tra i suoi libri di poesia si ricordano: Imperfezioni moleste. E oltre (Il Prato, 2008), Oasi criptate (con M. Gadez e P. Garofalo, Il Foglio Letterario, 2012); e per Book Editore: TRA.DIS.CO trame di disprezzo coerente e licantropo (2010), Parabola d’amore (racconto in versi per il teatro, 2012), al buio dei nodi anfratti (2016, Premio Internazionale di Poesia “Città di Marineo”), Tàşighe! (2017, in dialetto veneto, polesano-pavano, seconda edizione 2018, Finalista al Premio Nazionale di Poesia “Pontedilegno” 2018). Tra i riconoscimenti ricevuti si ricorda il Premio ciceroniano “Città di Arpino” nel 2013.

 

 

 

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