I 90 anni di Giancarlo Majorino


Il 7 aprile 2018 in occasione del novantesimo compleanno di un grande maestro della poesia contemporanea, Giancarlo Majorino, il Piccolo Teatro di Milano organizza un incontro con il pubblico al Chiostro Nina Vinchi.

Un pomeriggio di poesia al Chiostro Nina Vinchi dedicato a un grande poeta, milanese, classe 1928. L’incontro, introdotto da Maurizio Cucchi, vede la partecipazione, con il festeggiato, di Vivian Lamarque, Fabrizio Bernini, Angelo Lumelli, Tiziano Rossi, Mario Santagostini.

Letture di Viviana Nicodemo e Paolo Bessegato.

Intermezzo musicale di Umberto Faini.

 

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Convegno Letterario, “La poesia e i mass media”

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Giuseppe Capitano, “Earth’s Heart”

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Giosuè Carducci

di Fabio Izzo

Giosuè Alessandro Giuseppe Carducci (Valdicastello di Pietrasanta, 27 luglio 1835 – Bologna, 16 febbraio 1907) è stato un poeta, scrittore, critico letterario e accademico italiano. Fu il primo italiano a vincere il Premio Nobel per la letteratura. Il 10 ottobre 1906 l’Accademia svedese assegnò il Premio con la seguente motivazione: “non solo in riconoscimento dei suoi profondi insegnamenti e ricerche critiche, ma su tutto un tributo all’energia creativa, alla purezza dello stile ed alla forza lirica che caratterizza il suo capolavoro di poetica”.

Siamo a Firenze, per la precisione nel 1863, quando Carducci, in una nottata insonne, compone una poesia da lui definita «chitarronata», cioè non riuscita nello stile piena di verità. “L’Italia col tempo dovrebbe innalzarmi una statua, pel merito civile dell’aver sacrificato la mia coscienza d’artista al desiderio di risvegliar qualcuno o qualcosa… perché allora io fu un gran vigliacco dell’arte», scriverà anni dopo. L’inno nella prima stesura del 1863 fu inviato da Carducci, insieme al seguente commento, a Giuseppe Chiarini:
“È inutile che io avverta aver compreso nel nome di Satana tutto ciò che di nobile e bello e grande hanno scomunicato gli ascetici e i preti con la formola “Vade retro Satana”; cioè la disputa dell’uomo, la resistenza all’autorità e alla forza, la materia e la forma degnamente nobilitate. È inutile che io segni al tuo giudizio le molte strofe tirate giù alla meglio per finire: nelle quali è il concetto dilavato ma non la forma. Bisogna tornarci su, su questa poesia, e con molta attenzione. Ma non ostante mi pare che pel concetto e pel movimento lirico, io possa contentarmene. Pigliala adesso com’è […] Dopo letto ricorda che è il lavoro di una notte.” Continua a leggere

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MontesantoArte

MontesantoArte è il primo programma di residenza promosso dalla Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee | Museo Madre, il museo d’arte contemporanea della Regione Campania, nell’ambito del bando “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura” (ed. 2016) in collaborazione con Quartiere Intelligente, una piattaforma multi progetto di rigenerazione urbana fondata nel 2013 nel centro storico di Napoli lungo le scale monumentali di Montesanto.

Curato da Adriana Rispoli, il programma semestrale di residenza ha coinvolto quattro giovani artiste italiane con lo scopo di promuovere le ricerche artistiche contemporanee sul territorio regionale. Coerentemente con la dinamica progettuale del Quartiere Intelligente, le artiste sono state invitate a focalizzare la ricerca sul rapporto natura-cultura utilizzando linguaggi trasversali tra le arti visive – video o performance – architettura, design, gardening e auto- costruzione. L’obiettivo è stato quello di creare tangenze tra le discipline, di generare una contaminazione che, entrando in contatto con la comunità di riferimento, ha prodotto buone pratiche di vivere civile, sperimentazioni artistiche esportabili e replicabili anche in altri contesti sociali e urbani.

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