Nicola Vitale, “Chilometri da casa”

Dal risvolto di copertina

Nicola Vitale è poeta e pittore e in questo nuovo libro – un vero e proprio poema – convoca, tra le innumerevoli immagini che ci offre, anche l’irrinunciabile presenza degli artefici di una dimensione estetica, nel suo coesistere di verità e bellezza, in un tempo che ci trascina altrove, verso illusorie soluzioni. Compaiono le figure di Hopper e Leopardi, ma soprattutto ci avvince la ricerca, nel pensiero attivo del poeta, di un’esistenza che sia più umanamente o naturalmente affabile, dove ogni gesto o sentimento possa in sé contenere «una cosa qualunque che rimane» e che dunque conforti la nostra spesso vanificata attesa di senso. Vitale si apre a un flusso del dire che è flusso della sua meditazione sull’esserci, dentro una realtà che, esaurita la spinta verso il nuovo, ristagna nella banalità dei suoi meccanismi sociali, di affermazioni e potere. E compone un’opera che è anche di sorprendente originalità per la sua forma. Continua a leggere

Condividi
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Biennale di Venezia, Biennale College – Danza, due nuovi bandi internazionali per coreografi e danzatori

 

La Biennale di Venezia, presieduta da Paolo Baratta, annuncia la nuova edizione di Biennale College – Danza con il lancio di due bandi internazionali dedicati a giovani danzatori e a nuovi coreografi secondo il progetto della Direttrice Marie Chouinard. Da giovedì 7 dicembre 2017 i bandi sono sul sito www.labiennale.org<http://www.labiennale.org/> e rimarranno aperti fino al 17 gennaio 2018.

Il progetto danzatori

Verranno selezionati 15 danzatori tra i 18 e i 23 anni che per 3 mesi – dal 4 aprile al’1 luglio – saranno impegnati a Venezia in un percorso che integra training e interpretazione.

• Il training si divide in:

1) “tecnica”: che a sua volta si divide in “tecnica contemporanea” e “ricerca del movimento”, entrambe affidate alle danzatrici della Compagnia Marie Chouinard
2) “somatic approach”, ovvero pratiche focalizzate sulla consapevolezza del corpo, sull’energia, il processo e le sensazioni interiori nella danza, i cui tutor saranno: Judith Koltai (Authentic Movement), Gaby Agis (Skinner Realeasing Technique), Ami Shulman (Feldenkrais), Tom Koch (Alexander Technique), Linda Rabin (Continuum) Continua a leggere

Condividi
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Mariano Bàino, “Prova d’inchiostro e altri sonetti”

Mariano Bàino

 

senza titolo


per la mia mente è davvero incredibile
che tutto venga dopo quel falotico
mondo del mercato. ma non starò

qui nel momento a smidollare gli alibi
di chi voleva raddrizzare i torti
– alibi nostri, certo, che nell’urto

dell’accaduto – quasi la pezzuola
sulla piaga di uno morto male –
hanno scolato subito. ma pare
che nel silenzio ancora il ringhio sale

della cagna-poesia. al capitale
– qualcuno ha detto – può restare in gola
l’osso senza carne della parola
(avesse l’osso forma di pistola). Continua a leggere

Condividi
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Bianca Sorrentino, “Sempre verso Itaca”

Bianca Sorrentino

Giovedì 7 dicembre alle ore 21 a Roma, presso la Libreria Caffè letterario Mangiaparole (Via Manlio Capitolino, 7/9), presentazione del nuovo libro di Bianca Sorrentino, “Sempre verso Itaca. Itinerari tra mito e riletture contemporanee” (Stilo Editrice).

Dialoga con l’autrice Simone Di Biasio, giornalista e poeta.

IL LIBRO. Questo vivace dialogo tra pagine del mito classico e riletture contemporanee indaga il rapporto tra il tormento lacerante e la conoscenza, esplorandolo attraverso le sue molteplici accezioni: il viaggio, con Ulisse come archetipo di colui che «a lungo errò» e «molti dolori patì»; la memoria, con Enea che a caro prezzo paga la promessa di rifondare la casa perduta; la verità, con Edipo, che solo quando si acceca riesce a vedere; la poesia, con Orfeo, che discende nel nulla e canta la vita; il lutto, con Elettra come testimone della ferocia e incubatrice d’odio; la ricerca di senso, con Filottete che attraverso l’esperienza dell’alienazione comprende il significato delle sue ferite, e la ricerca di una via, con Dedalo che nella prigionia impara a desiderare la libertà. Al lettore resta un’immaginifica suggestione di leggerezza, che soffia via la polvere dagli occhi e con un tocco di gentilezza chiarisce lo sguardo.
Continua a leggere

Condividi
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Beppe Fenoglio

Beppe Fenoglio


di Fabio Izzo

“Pioveva su tutte le Langhe, lassù a San Benedetto mio padre si pigliava la sua prima acqua sotto terra.
Era mancato nella notte di giovedì l’altro e lo seppellimmo domenica, tra le due messe. Fortuna che il mio padrone m’aveva anticipato tre marenghi, altrimenti in tutta la casa nostra non c’era di che pagare i preti e la cassa e il pranzo ai parenti. La pietra gliel’avremmo messa più avanti, quando avessimo potuto tirare un po’ su la testa.”

Incipt de La Malora

Beppe Fenoglio è stato un vero uomo di Langa (in piemontese). L’incipit de “ La Malora”, a mio modesto parere è uno degli inizi maggiormente riusciti della nostra letteratura. Questo estratto infatti rende al meglio l’idea dell’intensità del rapporto tra lo scrittore e la sua terra, ufficialmente inclusa, insieme al Roero Monferrato, nella lista dei beni del Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Fenoglio ne ha raccontato la storia e le vicissitudine nelle pagine dei suoi romanzi “I ventitré giorni della città di Alba”, “La malora”, “Una questione privata”, “Il partigiano Johnny” e “La paga del sabato”. Continua a leggere

Condividi
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •