L’importanza di essere piccoli 2016

piccoliLA POESIA CERCA L’ALTRO

Tutti i giorni esco e cerco l’Altro sempre.
F. Hölderlin

con

GNUT, NADIA AGUSTONI, GIUSI QUARENGHI, IACAMPO, MOTTA, MATTEO PELLITI, TÊTES DE BOIS, GIOVANNI NADIANI, ALESSANDRA RACCA, ERICA MOU, TIMISOARA PINTO, LUCIA MAZZONCINI Continua a leggere

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Franco Buffoni

Franco BuffoniLa foto di Franco Buffoni è di Dino Ignani

17 maggio

Il 17 maggio 1990 avevo quarantadue anni,
Quando nella nazione più avanzata del mondo
– Pur con tutti i suoi difetti le ingenuità le arroganze –
S’incominciò a poter dire e scrivere
Che non ero né ammalato né pazzo.
Da allora sono passati altri trent’anni
E oggi sono convinto quasi anch’io
D’essere umano. Evviva lo stato di diritto.
Evviva la Costituzione Americana.

 

Il 17 maggio si celebra la Giornata Mondiale contro l’omofobia. In tale data, nel 1990, l’Organizzazione Mondiale della Sanità depennò l’omosessualità dall’elenco delle malattie mentali, grazie all’input ricevuto dall’Associazione Americana di Psichiatria.
Dal 2004 si celebra l’International Day Against Homophobia, Biphobia and Transphobia (Idahot), ricorrenza adottata e promossa dall’Unione Europea. In memoria delle persone Lgbt che nel corso dei secoli, dalle discriminazioni religiose ai campi di sterminio ai giorni nostri, sono state e sono vittime di violenze e pregiudizi. Continua a leggere

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Elisa Donzelli, “Giorgio Caproni e gli altri”

cop (2)Temi, percorsi e incontri nella poesia europea del Novecento (Marsilio Editore, 2016, euro 22,00).

Il saggio di Elisa Donzelli, raccoglie i risultati di un intenso lavoro di ricerca condotto all’interno di archivi italiani e stranieri del Novecento. È un libro sulla poesia di Giorgio Caproni ed è un libro su altri scrittori, artisti e intellettuali testimoni dell’eredità culturale di uno dei protagonisti della poesia europea del Novecento.

Altri protagonisti non solo italiani poiché sin da giovanissimo Caproni ebbe a che fare con contesti che superavano i confini nazionali. Da un lato grandi voci della poesia italiana: Mario Luzi, Vittorio Sereni, ma anche Libero Bigiaretti, Mario Mafai, Diego Valeri, Margherita Guidacci il cui dialogo con il poeta livornese viene scoperto o riletto alla luce delle carte ritrovate. Continua a leggere

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Simone Di Blasio, “Partita Penelope”

ac1456d9-f4cd-4cad-8074-d4ea4a751dbfdi Daniele Campanari

Dimenticate la famosa vicenda, narrata da Omero, che racconta l’attesa di Penelope per il ritorno di Ulisse. Dimenticatela e sostituitela con qualcosa che è nuovo. Perché nessuno mai aveva detto il contrario dopo quella notte (la notte d’amore narrata da Omero), quindi nessuno aveva ribaltato la storia. Prima di Simone di Biasio che con “Partita” (FusibiliaLibri, 2016, pp 64) immagina ciò che non è successo consegnando all’uomo il nervosismo dell’aspettativa. “Partita” è un lungo monologo in versi in cui l’eroe rimane solo sulla spiaggia di Itaca: è sconcertato e si rivolge alla sua compagna spiegando le ragioni dell’assenza. Continua a leggere

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Fosca Massucco, “Per distratta sottrazione”

Layout 1Dalla Prefazione di Elio Grasso

[…] la poesia di Per distratta sottrazione addita la realtà della carne che va nel vuoto, con tutta la fine del ’900 messa lì come fosse semplice addentrarsi in questa investitura. Non lo è, l’autrice lo sa, e […] non ci pensa due volte a decretare, ben dentro la struttura del verso, un’epica fin viscerale, domestica e altresì pubblica, un’epica che non si conforma alla fine degli scrittori, quelli che mettevano in chiaro ostilità verso i poteri biblici o riscaldati come brodo politico. Fenoglio, Vittorini qui non sono francobolli commemorativi ma incagliamenti che mirano a far fuori lo sporco corrente. […] Scrive, e non lo istruisce, che la luce, lux, sta sopra la terra, e gli esseri soprastanti muoiono. Come in un libro di lettura diventa facile capire in che modo lux serva a mostrare l’evento-morte. Nasce qui una prospettiva del verso che non è cupezza, né tattica il cui scopo sia far finta di nulla, anzi si avverte un piazzamento stabile contro la famosa nebbia “iniqua”, stabile nei territori abitati dalla poetessa. Continua a leggere

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