New York City Poetry Festival

 

festival_poesiaIl 26 e 27 luglio 2014 si è tenuto, a New York (Governor’s Island), la quarta edizione del York City Poetry Festival, a cura di Stephanie Berger e Nicholas Adamski.

Un Festival di particolare rilevanza che ha come obiettivo il riunire circa 250 poeti provenienti da tutti i ceti sociali, di tutti i quartieri della città e oltre. Non solo poeti, ma anche editori, redattori, collaboratori, lettori, ascoltatori di poesia e osservatori curiosi sono intervenuti sabato e domenica in linea con la continua crescita di questo festival che sta diventando, negli anni, un qualcosa di monumentale a New York, con quattro momenti che si svolgono in contemporanea dalle 11 di mattina alle 6 di sera di tutte e due le giornate, con letture che durano dai 20 ai 30 minuti ciascuna. Continua a leggere

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Storia sociale dei tatuaggi

 

tatuaggiC’è stato un tempo in cui il tatuaggio non era diffuso né ammesso come una forma di modifica del proprio corpo. Secondo la Genesi, il primo tatuato della storia, più precisamente segnato, è Caino, la cui discendenza sarà maledetta. Tra i caratteri distintivi del tatuaggio c’è proprio quello di essere un marchio deprecabile, spesso associato a prostitute e reietti. Incisione sulla carne poco praticata in Occidente, il tatuaggio compare per la prima volta nel nostro mondo nei diari di James Cook, che usa il termine «tattoo» di ritorno dal suo primo viaggio neimari del Sud. È a partire dai mirabili resoconti dei viaggiatori del Settecento che si sedimenta una rappresentazione esotica di remote etnie, in cui i tatuaggi svolgono un ruolo fondamentale nel definire l’alterità di popoli sconosciuti. Continua a leggere

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Sebastiao Ribeiro Salgado, “Genesi”

Mostra 'Genesi' di Sebastiao SalgadoIn mostra a Milano ‘Genesi’, l’itinerario di 245 scatti in bianco e nero con cui Sebastiao Ribeiro Salgado racconta la bellezza del terra, la rara bellezza del patrimonio unico e prezioso, di cui disponiamo: dall’Amazzonia all’Africa, dal ‘pianeta Sud’ al ‘grande Nord’ e ai ‘santuari della Natura’.

Un itinerario fotografico nei cinque continenti in un bianco e nero di grande incanto. Continua a leggere

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La generazione dei nati negli anni ’80

 

conoscenza-del-ventoMarco Bini, Conoscenza del vento, introduzione di Emilio Rentocchini, Borgomanero, Ladolfi, 2011; Francesco Iannone, Poesie della fame e della sete, introduzione di Gabriella Sica, ivi, 2011; Matteo Fantuzzi (a cura di), La generazione entrante. Poeti nati negli anni Ottanta, ivi, 2011.

di Matteo Mario Vecchio

Ciò che accomuna i tre volumi – agili, editorialmente spartani (e per questo soprattutto, per la non esibita cura editoriale, positivamente degni di nota), ben curati – di Marco Bini, di Francesco Iannone e di Matteo Fantuzzi (i primi due, florilegi poetici; il terzo, antologia di poeti italiani nati negli anni Ottanta) è, oltre a quanto già accennato, il fatto che siano stati pubblicati da un editore, Giuliano Ladolfi, di tenace e ampia esperienza nel campo dell’educazione e della formazione dei giovani, e, parallelamente, in circolarità di istanze pedagogiche, critico e poeta egli stesso. Continua a leggere

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Marina Pizzi, “Cantico di stasi”

marina_pizzi08.07.2014 030[1]
Marina Pizzi è nata a Roma, dove vive, nel 1955.
Ha pubblicato i libri di versi: “Il giornale dell’esule” (Crocetti 1986), “Gli angioli patrioti” (ivi 1988), “Acquerugiole” (ivi 1990), “Darsene il respiro” (Fondazione Corrente 1993), “La devozione di stare” (Anterem 1994), “Le arsure” (LietoColle 2004), “L’acciuga della sera i fuochi della tara” (Luca Pensa 2006), “Dallo stesso altrove” (La camera verde, 2008, selezione), “L’inchino del predone (Blu di Prussia, 2009), “Il solicello del basto” (Fermenti, 2010), “Ricette del sottopiatto”(Besa, 2011) “Un gerundio di venia” (Oèdipus, 2012), “La giostra della lingua il suolo d’algebra” (Edizioni Smasher, 2012). Continua a leggere

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