Adele Desideri, “La figlia della memoria”

adeleDalla nota di Franco Loi

L’infanzia e l’adolescenza, risorgenti in noi durante l’intera vita come un sogno, sono la radice stessa dell’esistere. Spesso non si sa dove e come si siano nascoste, se mai ci siano state. Spesso ci richiamano, in un alternarsi di luce e buio significativi. È il tempo in cui intuiamo e pratichiamo l’essenza stessa di ogni cosa e ci nutriamo della gioia e dei più profondi dolori. È anche il tempo in cui ci si guarda e si riflette: ogni istante diventa uno specchio – nei rapporti con la natura, con le persone, col nostro corpo. Non c’è nessuno a cui riferire le nostre emozioni, le esperienze. Sentiamo che non saremo capiti. Abbiamo una precoce sensazione dell’inadeguatezza degli adulti, soprattutto nelle nostre esperienze più profonde. Scrive infatti Adele: «Come avrei potuto spiegare a mamma (…) che il mio corpo era diventato “i miei corpi”: uno sopra, come una nuvola, e uno sotto, immobilizzato?». È quello anche il tempo in cui si vedono i fantasmi, si sentono le voci, si prevede il domani. Continua a leggere

Adele Desideri, “Stelle a Merzò”

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Letture

BRUCIARE NEL VENTO

Prefazione di Paolo Lagazzi

Non è facile dire da dove la voce di Adele Desideri provenga, su cosa si fondi e a cosa tenda. Poco importa, credo, che essa si manifesti anzitutto (nella prima raccolta, Salomè) con i timbri aspri e puntuti di certe frasi graffite sui muri, snoccioli litanie di protesta, esibisca vessilli dissidenti; poco importa la sua vis polemica (così nella seconda raccolta, Non tocco gli ippogrifi: “Scherniscono i tuoi versi / perché li temono”) o la propensione ad alzare i timbri, a mimare in modo impetuoso l’epica orale della Beat Generation e le onde d’urto del Sessantotto. Se la danza di Salomè tra cecità e passione, Dio e il male, la vita e la morte ebbe luogo fra sette veli, la componente caustica, urlata della voce di Adele non è che il primo, il più esterno dei suoi strati. Mentre percorriamo i suoi libri, molti altri registri, forme e visioni si fanno strada in noi. Continua a leggere