Presentazione a Milano “La parola data” di Milo De Angelis e prima visione del film “Sulla punta di una matita”

sulla punta di una matita from Viviana Nicodemo on Vimeo.

SULLA PUNTA DI UNA MATITA (52′).

Conversazioni con Milo De Angelis
Soggetto e regia Viviana Nicodemo
montaggio video e audio Fabio Cinicola
musiche originali Stefano Nanni
viola Danilo Rossi, pianoforte Stefano Nanni
operatori Roberto Barbierato, Fabio Cinicola, Viviana Nicodemo
colorist Riccardo Casiccia
con Chiara Catellani, Lucia Landonio, Selvaggia Tegon Giacoppo

Lunedì 20 marzo 2017, ore 18 e 30
SPAZIO OBERDAN
Viale Vittorio Veneto, 2 – Milano Continua a leggere

PRESENTAZIONE a Milano: Milo De Angelis “LA PAROLA DATA” e proiezione del film “SULLA PUNTA DI UNA MATITA” di Viviana Nicodemo


A Milano, lunedì 20 marzo 2017, SPAZIO OBERDAN, Viale Vittorio Veneto, 2 presentazione del libro LA PAROLA DATA (interviste a Milo De Angelis 2008-2016), con introduzione di Luigi Tassoni, Mimesis Edizioni 2017 e proiezione del film SULLA PUNTA DI UNA MATITA di Viviana Nicodemo.

Intervengono
Corrado Benigni
Gabriela Fantato
Stefano Raimondi

MILO DE ANGELIS – CREDITS PH/VIVIANA NICODEMO

Milo De Angelis è il protagonista del film documentario di Viviana Nicodemo girato nei luoghi della sua ispirazione: la Milano del centro storico, la Milano periferica, il Monferrato della sua infanzia e ancora un labirinto di strade, ponti, vigneti, albe, tram, bar, cinema, depositi, baracchini notturni, in tutti i luoghi in cui respirano le sue parole. Continua a leggere

Gabriela Fantato

fantato

Parking America

 

                                  a Teresa M., per un suo quadro

 

Viene avanti, si allarga la distesa
con la tenacia dei muri bianchi
che non sanno la fine.
Un neon si spalanca all’alba dentro
– fuori dalla roulotte.
Nella lamiera dorme un uomo grosso
più di quel che pensi
e questo dice tutto.
Il nome – un’esistenza semplice.

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Salvatore Ritrovato, “L’angolo ospitale”

 

langolo-ospitale-145011Letture

Il titolo del nuovo libro di Salvatore Ritrovato, “L’angolo ospitale” (La Vita Felice, 2013), che ha al suo attivo molte pubblicazioni, a prima vista pare alludere a una condizione di serenità, ma via via che ci si addentra tra le pagine ci si rende conto che non si dà voce a una condizione di benessere ospitale, ma a un senso di perdita e di esilio, vissuti come status permanente dell’esistere, con la conseguente percezione della fragilità della felicità e, talvolta, persino della sua impossibilità. Allora si capisce che ciò che vibra nella raccolta (e la rende coinvolgente) è proprio ciò che manca, poiché in tralice ai versi emerge sempre l’umanissima speranza di trovare un luogo o anche solo un angolo dove si possa – heideggerianamente – sentire di “abitare il mondo”, e sentire questa terra “ospitale”.
(Dalla presentazione di Gabriela Fantato)

Il libro contiene testi molto intensi, come quelli che seguono.
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