Lawrence Ferlinghetti, “A Coney Island of the mind“ & “Greatest Poems”

Lawrence Ferlinghetti (Foto d’archivio)

di Vernalda Di Tanna

Sconcertante, iconoclasta, dissacrante e melanconico, Lawrence Ferlinghetti delinea i capisaldi della sua poetica in quarantanove poesie raccolte in “A Coney Island of the mind” (1958), acme della sua produzione. Ferlinghetti prende per mano i suoi lettori, come se fossero dei bambini-adulti che hanno smarrito il senso della realtà più autentica: prontamente li accompagna in una sorta di giro turistico per le strade di San Francisco, città che assurge a simbolo di quella che è la capitalista e consumista “società del benessere” statunitense. Spenta e vivace, dalle luci al neon fino ai grattacieli, San Francisco espone cartelloni pubblicitari rivolti ad un pubblico di massa. Persino in un luogo sereno come il Golden Gate Park si annida una “spaventosa depressione”. L’autore fa della città e dei suoi (poco empatici) cittadini un circo, un grottesco cabaret, sineddoche dell’intero Stato nordamericano. Invece, il suo artigianale e spontaneo mestiere di poeta lo identifica con quello di un acrobata che ha il compito di indovinare la verità, prima di poter raggiungere la Bellezza, avanzando in bilico sul tagliente sguardo del suo pubblico. Ferlinghetti afferma di non essersi “mai sdraiato con la bellezza” in vita sua, ma “di esserci andato eccome a letto” generando le sue poesie. Su uno sfondo panico, immerso nella natura che l’autore immagina come un Paradiso, diversamente da Dante, “in cui la gente sarebbe nuda/ […]/ perché vuol essere/ un ritratto delle anime/ ma senza angeli apprensivi a dir loro/ di come il regno dei cieli sia/ il ritratto perfetto di/ una monarchia”. Le poesie dell’Ultimo dei Beat edificano, come afferma l’autore stesso, “un Coney Island della mente”, “un circo dell’anima”.

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Trevigliopoesia 2014

10002911_667556889978084_1192444529_nDal 23 al 25 maggio 2014 torna il festival di poesia e videopoesia della bassa bergamasca, Trevigliosopesia, con ospiti di spicco e la consueta cornice di performance.

Per l’ottavo anno, la primavera porta con sé Trevigliopoesia (www.trevigliopoesia.it), festival di poesia e videopoesia ideato dall’associazione culturale Nuvole in Viaggio e organizzato con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura del comune di Treviglio (Bg). La manifestazione si svolge dal 23 al 25 maggio e torna a indagare con forza sulla parola poetica, senza dimenticarsi delle sue contaminazioni audiovisive. Continua a leggere

Addio a Carolyn Robinson, protagonista della Beat Generation

La scrittrice statunitense Carolyn Robinson, immortalata da Jack Kerouac nel personaggio di Camille in “On the road”, è morta venerdì 20 settembre 2013 in un ospedale a Bracknell, nell’Inghilterra del sud-est. Aveva 90 anni. L’annuncio della scomparsa è stato pubblicato oggi dalla stampa britannica. E’ stata la seconda moglie di Neal Cassady, il compagno ‘sulla strada’ di Kerouac, il Dean Moriarty del romanzo pubblicato nel 1957.

Nata il 28 aprile 1923, Carolyn conobbe i protagonisti della Beat Generation Neal Cassady, Allen Ginsberg e Jack Kerouac nel 1947, mentre lavorava come assistente all’Università di Denver. Fu in questo periodo che Neal e Carolyn si innamorarono, ma quando lei trovò Neal, sua moglie LuAnne Henderson e Allen insieme nello stesso letto rimase scioccata e decise di partire per Hollywood, dove le avevano promesso un lavoro come costumista per il cinema. Continua a leggere

E’ morto Carl Weissner, l’uomo che inventò Bukowski

Lo scrittore tedesco Carl Weissner, traduttore e agente letterario, considerato “l’uomo che ha inventato Charles Bukowski”, è morto all’età di 72 anni a Mannheim, nel sud-est della Germania. Grande amico di Bukowski, nato in Germania da padre statunitense, Weissner iniziò a frequentare l’autore di “Storie di ordinaria follia” nella prima metà degli anni Sessanta e dal 1966 intrattenne una vasta corrispondenza con lo scrittore scomparso nel 1994. Continua a leggere