Rilke, la trasformazione del mondo

Rainer Maria Rilke

TRA REALTA’ E INVISIBILE

COMMENTO DI FEDERICA GIORDANO

Soltanto tu ti levi, come la luna”. In questa lirica del 1914, Rilke assegna a Friedrich Hölderlin, per consanguineità, il compito di rappresentare il Poeta, colui che, lontano dai “miseri accordi” e dai “comodi versi indulgenti”, si fa anello di congiunzione tra la realtà e l’invisibile. “Siamo le api dell’invisibile. Raccogliamo incessantemente il miele del visibile per accumularlo nel grande alveare d’oro dell’Invisibile”. Il compito dell’umano è quello di operare questa Verwandlung (una trasformazione) del mondo caduco in modo che esso faccia risorgere in noi l’invisibile.

La traduzione è una terra infida e “tremblante”, sempre provvisoria dal momento che le lingue sono reciprocamente inafferrabili. Eppure, facendo proprie le parole di Walter Benjamin, il traduttore ha la responsabilità di creare almeno una eco dell’originale nella lingua di arrivo. Per fare questo, Ulderico Pomarici ha cercato una fedeltà al testo programmatica, che conservasse anche le ambiguità interpretative per dare funzione attiva al lettore e per regalare un testo quanto più possibile vicino al suo originale.
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Corrado Benigni, “Tempo riflesso”

Presentazione SABATO 7 APRILE 2018, ORE 18
Milano, Libreria Verso, corso di Porta Ticinese 40
con MILO DE ANGELIS e STEFANO RAIMONDI
con esposizione di fotografie.
Sarà presente l’autore
Ingresso libero

Corrado Benigni riflette sul tempo delle nostre esistenze, quasi un «rarefarsi in forma di persone», in questo libro che è un tentativo di sottrarsi al flusso della vita e quindi di condensare il tempo. Lo stesso avviene con la fotografia, cui è dedicato un finale intenso tra invisibile e apparenze, perché – come spiega Walter Benjamin – «l’osservatore sente il bisogno irresistibile di cercare nell’immagine quella scintilla magari minima di caso, di hic et nunc, in cui, nell’essere in un certo modo in quell’attimo lontano, si annida ancora oggi il futuro». Infatti in una poesia avviene come «dentro una foto, il tempo inverte la prospettiva». E così si torna allo specchio delle parole, che «come suoni nelle pietre… nascondono / luoghi e cellule, respiri e ore contate / che dicono chi siamo». Continua a leggere

Benjamin, Baudelaire e Agamben

Nello scaffale
Walter Benjamin. Charles Baudelaire. Un poeta lirico nell’età del capitalismo avanzato (euro 23,00 Neri Pozza Editore, 2013) a cura di Giorgio Agamben, Barbara Chitussi e Clemens Carl Harle.

Questo libro presenta in prima edizione mondiale la ricostruzione ̶­­ resa possibile dai manoscritti benjaminiani ritrovati da Giorgio Agamben nel 1981 nella Biblioteca nazionale di Parigi del libro su Baudelaire cui Benjamin aveva lavorato negli ultimi due anni della sua vita, quando, interrompendo la stesura dei Passages di Parigi, decide di trasformare in un’opera autonoma quello che all’inizio si presentava come un capitolo del libro. (Nella foto Walter Benjamin). Continua a leggere