Umberto Piersanti è il nuovo presidente del Centro Mondiale di Poesia e Cultura “Giacomo Leopardi”

Umberto Piersanti Credits ph. Dino Ignani

Umberto Piersanti è stato eletto Presidente del Centro Mondiale di Poesia e Cultura “Giacomo Leopardi”, che dagli anni trenta ha sede a Recanati, sul Colle de LInfinito ed ha nel Direttivo, per statuto, oltre al Sindaco di Recanati, un membro della famiglia Leopardi, che attualmente è rappresentata dal Conte Vanni Leopardi di San Leopardo. Continua a leggere

Paolo Gubinelli, “Segni per Leopardi”

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L’opera di Paolo Gubinelli in omaggio a Giacomo Leopardi
Biblioteca Leopardi – Recanati

Giovedì 30 Giugno 2016
ore 18:00, Centro Nazionale di Studi Leopardiani – Sala F. Foschi

Saluti delle autorità
Introduzione alla mostra a cura di
Fabiana Cacciapuoti, Responsabile Carte Leopardi – Biblioteca Nazionale di Napoli
Roberto Cresti, Docente di Storia dell’Arte Contemporanea – Università di Macerata

a seguire, cerimonia inaugurale presso la Biblioteca di Casa Leopardi

Sarà presente Paolo Gubinelli

La sera del dì festa

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Luigia Sorrentino, legge “La sera del dì di festa” di Giacomo Leopardi.
La musica è di Schubert.

LA SERA DEL Dì DI FESTA è un IDILLIO composto da GIACOMO LEOPARDI a Recanati probabilmente nel 1820, (vedi in: Tomo I  “Giacomo Leopardi OPERE”, a cura di Sergio Olmi, Riccardo Ricciardi Editore, 1956).

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Jonathan Galassi, “Lateness”

 

Galassi1Proponiamo, per la prima volta in lingua italiana, “Lateness”, una delle più belle poesie di Jonathan Galassi tratta dalla sua prima raccolta di versi, Morning Run, (Corsa Mattutina), del 1988, nella traduzione di Marco Sonzogni.


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Giacomo Leopardi, “Le ricordanze”


LE RICORDANZE, di Giacomo Leopardi. Lettura di Luigia Sorrentino.

InfinitoIl canto fu composto da Giacomo Leopardi a Recanati, tra il 26 agosto e il 12 settembre del 1829, nello stesso luogo dove scrisse  “L’INFINITO” (qui accanto riportato nella scrittura autografa del poeta). Stando a numerose testimonianze, in quello stesso anno Leopardi compose anche La quiete dopo la tempesta, Il sabato del villaggio e, tra il 1829 e l’anno successivo, il Canto notturno di un pastore errante dell’Asia.

Un’emozione particolare traspare dalla lettura de “Le ricordanze“, che compare poi, per la prima volta, nelle edizioni Piatti (Firenze) nella riedizione del 1931 dei Canti. “Il ritorno” alla casa del padre, dopo una lunga assenza, suscita nel poeta, l’onda delle “ricordanze”. Continua a leggere