A Recanati casa Leopardi apre per la prima volta al pubblico gli appartamenti nobili di Giacomo

Dal 21 marzo 2020 a Recanati, a Casa Leopardi verranno aperti al pubblico per la prima volta, dopo un accurato restauro, parte del piano nobile e gli appartamenti dove Giacomo Leopardi abitò assieme ai suoi fratelli. ‘Ove abitai fanciullo’, il nuovo itinerario di visita, consentirà l’accesso ai saloni di rappresentanza del palazzo, alla galleria con le sue collezioni d’arte, al giardino che ispirò Le Ricordanze, al salottino dove i fratelli Leopardi si intrattenevano e alle camere private di Giacomo, escluse dall’uso domestico per più di due secoli.

Il percorso conduce a quelle che in casa sono sempre state chiamate “Brecce”. Il conte Monaldo fece costruire queste camere fra i due giardini, di ponente e di levante, per lasciare ai figli ormai adolescenti indipendenza e intimità. L’infilata delle tre stanze è stata restaurata, riportando alla luce gli originali decori pittorici. Continua a leggere

A Villa delle Ginestre, “Il ritmo infinito”

Dopo un intero anno dedicato ai festeggiamenti per il bicentenario de L’Infinito, con manifestazioni in tutta Italia sotto il segno di Infinito200, Villa delle Ginestre a Torre del Greco, dimora leopardiana alle pendici del Vesuvio, ospita l’evento “Il ritmo infinito”.

Contenitore culturale per eccellenza, Villa delle Ginestre aprirà le sue porte il giorno 12 dicembre alle ore 19, a una vera e propria festa poetico – musicale promossa dalla Fondazione Ente Ville Vesuviane, in cui si presenteranno le attività che si svolgono attualmente in Villa insieme alle nuove che si svolgeranno a partire dal prossimo anno.

Ormai riconosciuta come la Casa della Poesia, la Villa ha trovato una connotazione come punto di riferimento del territorio vesuviano grazie al suo essere un luogo ricco di fascino, che emoziona i tanti che vengono ad ammirare i paesaggi che ispirarono Giacomo Leopardi e la stanza dove il poeta scrisse La Ginestra ed il Tramonto della Luna.

Durante la serata, si alterneranno letture di poesie a performance di danza e percussioni, il tutto nell’atmosfera suggestiva della location leopardiana al calar della sera. Continua a leggere

Giacomo Leopardi, “O mia diletta luna”

CANTO XIV

ALLA LUNA

O graziosa luna, io mi rammento
Che, or volge l’anno, sovra questo colle
Io venia pien d’angoscia a rimirarti:
E tu pendevi allor su quella selva
Siccome or fai, che tutta la rischiari.
Ma nebuloso e tremulo dal pianto
Che mi sorgea sul ciglio, alle mie luci
Il tuo volto apparia, che travagliosa
Era mia vita: ed è, nè cangia stile,
O mia diletta luna. E pur mi giova
La ricordanza, e il noverar l’etate
Del mio dolore. Oh come grato occorre
Nel tempo giovanil, quando ancor lungo
La speme e breve ha la memoria il corso,
Il rimembrar delle passate cose,
Ancor che triste, e che l’affanno duri!

COMMENTO DI LUIGIA SORRENTINO

Molto spesso nelle sue liriche Giacomo Leopardi si rivolge alla luna.  Siamo a Recanati, molto probabilmente sul colle dove il poeta scrisse “ L’infinito”, e in questa lirica quello che ci sorprende è la delicatezza del ricordo,  un ricordo che il poeta definisce pieno di angoscia.   Ma ora Leopardi ha lasciato da parte quell’angoscia giovanile proprio perché la ricorda in una dimensione diversa che fa pensare che l’abbia superata come “ picciol cosa”. Continua a leggere

A Recanati, Enzo Cucchi-Niba

ENZO CUCCHI – NIBA

Testo di Nikla Cingolani

OPENING: DOMENICA 18 NOVEMBRE 2018 DALLE ORE 18

Domenica 18 novembre si inaugura alla Galleria Idill’io arte contemporanea la mostra di “Enzo Cucchi e Niba a Recanati”.

Il titolo suggerito da Liliana Maniero al gallerista Pio Monti, identifica una temporalità per designare un’azione che dovrà accadere. E’ bastato solo un accento volato su una o, come un passero “sulla vetta della torre antica”, a creare la dimensione profetica di un’occasione che potrà avvenire. E sono lo spiazzamento onirico dell’installazione e la sospensione temporale a rendere il senso infinito dell’attesa. Il Leopardi tutto d’oro di Niba si confronta con la statua della piazza che si riflette nella vetrina della galleria.

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Il Rotary Club di Torre del Greco conferisce a Massimo Cacciari il Premio “La Ginestra 2018”. La cerimonia di premiazione nella settecentesca Villa delle Ginestre

Massimo Cacciari / ph. Ansa

E’ il filosofo Massimo Cacciari il vincitore del premio “La Ginestra” 2018, che gli sarà consegnato a Torre del Greco giovedì 13 settembre. Il riconoscimento, giunto alla dodicesima edizione, è promosso dal Rotary Club Torre del Greco Comuni Vesuviani – presieduto da Vittorio De Feo – in collaborazione con la Fondazione Ville Vesuviane e l’Università degli Studi di Napoli Federico II come riconoscimento ai più prestigiosi studiosi dell’opera leopardiana.

“Fare filosofia – si legge nella motivazione – implica per Cacciari interrogare quasi necessariamente le opere di grandi artisti. Esse mettono in gioco una ricchezza di vita ineguagliabile. Pongono domande alla cui profondità solo i loro linguaggi sembrano alludere nella maniera più radicale. Il fare dell’arte parla di conflitti in perenne contesa. Presenta questioni e dilemmi che non hanno soluzioni fisse e definitive e che nessuna scorciatoia può risolvere. Gli studi leopardiani si collocano all’interno di questo scenario filosofico. Continua a leggere