Sabato 26 aprile 2014 alle ore 18.00, presso la saletta Degan del Comune di Pordenone, Alessandro Canzian presenterà Riti di seduzione di Ottavio Rossani (Nomos Edizioni 2013, prefazione di Maurizio Cucchi). Un libro quello di Rossani di umanissima maturità poetica come bene definisce il prefatore. Tre sezioni (Seduzioni, Cartoline, Finestre aperte) per uno sguardo pieno di esperienza su un mondo agro, complesso, del quale Rossani evidentemente conosce a fondo le dinamiche e altrettanto a fondo ne cerca le smagliature colorate, luminose. Un libro che risente della professione di giornalista (quarant’anni nel Corriere della Sera) dell’autore. Rossani racconta le guerre (grandi o piccole che siano) quanto i piccoli peccati, le crudeltà umane come il mozzare le code alle lucertole, quasi posizionando tutto allo stesso livello. Continua a leggere
Chandra Livia Candiani
Letture
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Nota di Nadia Agustoni
Un titolo che sorprende, La bambina pugile ovvero la precisione dell’amore (Einaudi, 2014) per la freschezza e quell’indicare esatto e subito un sentire, e un libro di spazi interiori, ferite e mappe che lasciano fluire abbracci e morte. “La bambina pugile” di Chandra Livia Candiani ci conduce su sentieri di infanzia, dove l’infanzia è al plurale, tutte le nostre infanzie, e a tratti ci meraviglia con un silenzio profondo che attraversa i versi. I luoghi segreti di un poeta sono spesso i margini di una vita segreta anch’essa, dove fragilità e parola si incontrano e danno forma al viaggio, all’esplorazione, alle carte sensibili di itinerari che stanno tra la realtà tangibile e quella immaginata. Continua a leggere
Nasce il parco funebre dedicato a Caravaggio

Sarà inaugurato a luglio 2014 il Parco monumentale funerario di Caravaggio, nell’ex cimitero di San Sebastiano a Porto Ercole (Grosseto), all’Argentario, dove l’artista venne sepolto il 18 luglio del 1610. Il progetto, è stato presentato dal presidente della Fondazione Caravaggio e responsabile del Parco monumentale funerario, Silvano Vinceti, e dal sindaco dell’Argentario, Arturo Cerulli.
Vinceti ha annunciato l’inaugurazione nel prossimo luglio del Parco monumentale dove verranno trasferiti i resti mortali del Caravaggio, ritrovati nel 2010 dallo stesso Vinceti, soprannominato “lo 007 delle ossa d’artista”, dato che è impegnato anche nella ricerca dei resti mortali di Monna Lisa Gherardini, la modella che ispirò la Gioconda di Leonardo da Vinci. Continua a leggere
Roberto Mussapi, “Le poesie”
E’ in libreria l’intera opera poetica di Roberto Mussapi, la prima raccolta in un unico volume dalla casa editrice Ponte alle Grazie, curata da Francesco Napoli. Prefazione di Wole Soyinka e saggio introduttivo di Yves Bonnefoy.
A te, lontano da lei, manca una donna,
a me, se lei non c’è, manca me stesso.
IL LIBRO
Nella prefazione al volume, il Premio Nobel Wole Soyinka rammenta con sapienza che “Mussapi non vizia il suo lettore – o, per dirla in modo più accurato, il suo complice, il suo compagno di viaggio – con uno spiegamento di metafore mentre evoca le figure storiche o gli archetipi. Persino le emozioni – concesse raramente, e quasi a malincuore – si trasformano in immagini archetipiche del viaggio umano”. E così il tratto distintivo della poesia mussapiana può essere colto nella sempre elegante compostezza di intonazione e nella naturale ampiezza di respiro dove estro e sensibilità poetica sanno spaziare in un’articolata e progressiva architettura della parola dalla nitida forza comunicativa pienamente ravvisabile nel percorso fin qui tracciato da Mussapi. Continua a leggere
Mario Santagostini, “Felicità senza soggetto”
E’ in libreria l’ultimo libro di poesie di Mario Santagostini, “Felicità senza soggetto“, pubblicato da Mondadori nel 2014 nella collana dello Specchio, I Poeti del nostro Tempo.
Dal risvolto di copertina
Vivendo il presente come coinvolto in una sorta di sinistra mutazione antropologica, il poeta fa i conti con il passato: con quello vissuto in prima persona e con l’ampio territorio d’un Novecento quanto mai remoto, dal quale affiorano le residuali tracce mnestiche di una realtà perduta, immersa nell’ideologia, nell’utopia di certezze ormai irreversibilmente dissolte. Mario Santagostini ripercorre, liberamente e per frammenti, il tempo della sua formazione, rispetto alla quale continua insistente ad agire la misteriosa forza della materia che lo attrae, il suo amore inquieto per la vita e per gli stessi forse squallidi dettagli di una periferia urbana, milanese, rappresentata come in un sogno di Sironi. Una periferia rivissuta, metaforicamente, sempre «oltre il capolinea», tra odori d’acqua oleosa di benzina, o girovagando tra fossi, cortili, sottopassi. Continua a leggere
