Premio Letterario russo-italiano “Bella Akmadulina” 2017

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Bella Akhmadulina


Ci sono ancora pochi giorni per partecipare al Premio letterario russo – italiano “BELLA” , un premio per i giovani : le opere possono essere inviate alla segreteria del premio fino al 20 febbraio. 

BANDO

Il Comitato Organizzatore del premio letterario russo-italiano “BELLA” annuncia l’inizio dell’accettazione delle opere per il Premio dell’anno 2017 (la quinta edizione) e invita a partecipare al concorso.

Il premio letterario russo-italiano “BELLA” stato istituito nel 2012 in memoria della grande poetessa russa del XX secolo Bella Akhmadulina a testimonianza del particolare legame della sua opera con l’Italia e per celebrare la coesione umanistica tra la cultura italiana e russa, con lo scopo di sostenere e incoraggiare la giovane poesia in russo e in italiano.

Secondo il Regolamento del Premio (http://www.bella-award.ru) le riviste, le case editrici, le associazioni letterarie, i poeti e i critici famosi possono presentare: Continua a leggere

Jean-Pierre Orban , “Vera”

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Esce oggi in Italia il romanzo “Vera”, di Jean-Pierre Orban (Gremese Editore, 2016) vincitore del Premio libro europeo 2015. La traduzione italiana è di Micol Bertolazzi.
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Il libro sarà presentato alla Feltrinelli di Via Appia, a Roma, l’11 Maggio 2016. Sarà presente l’autore e interverrà Erri De Luca.

“Quella sera a Parigi, o il giorno dopo, non so, tutti forziamo la verità, sì, tutti mentiamo, ho cominciato a scrivere.”

Conversazione con Jean-Pierre Orban
di Silvia Guzzi

«Collar the lot – Acciuffateli tutti », queste parole pronunciate da Winston Churchill sono in qualche modo il punto di partenza del suo racconto ai quali fanno eco gli inni mussoliniani che hanno inaugurato il mito degli “Italiani all’estero”. Il percorso della protagonista, Vera, figlia di immigrati italiani a Londra all’epoca della Seconda Guerra Mondiale e all’indomani di questa, è una lenta traversata alla ricerca di radici e di una identità.
Perché ha scelto quel periodo storico? In quale misura le è caro?

Il legame è innanzitutto familiare. I miei nonni sono emigrati negli anni venti in Belgio, dalla Romagna. Ho trascorso parte della mia infanzia in Africa e sono anche vissuto, in Belgio, nella periferia operaia di Liegi dove ho visto la vita della comunità italiana e i suoi comportamenti (e la volontà ad integrarsi, o addirittura assimilarsi al nuovo paese), le sue lingue, la sua “missione” cattolica gestita da preti e religiose venuti direttamente dall’Italia. In Africa vedevo i missionari belgi evangelizzare gli Africani, in Belgio vedevo i “missionari” italiani sostenere la fede “italiana” degli immigrati. Continua a leggere

Emanuele Severino, “Intorno al senso del nulla”

Nello scaffale
a cura di Luigia Sorrentino

Emanuele Severino, “Intorno al senso del nulla” Adelphi 2013 (euro 22,00)

Dal risvolto di copertina
Il significato radicale che il «nulla» ha assunto nella riflessione filosofica occidentale accompagna come un’ombra non solo questa forma di pensiero, ma l’intero tragitto della nostra civiltà. Radice prima dell’angoscia, il nulla turba anche e soprattutto per il suo carattere sommamente ambiguo: già Platone, infatti, osserva che pensare il nulla e parlare del nulla significa pensare qualcosa e parlare di qualcosa – come se il nemico che si ha di fronte si sdoppiasse, ingannandoci sulla sua identità. Continua a leggere