Osip Mandel’štam

Nota d’introduzione
di Gianfranco Lauretano

Nel 1913, quando il mondo intero stava per fare un doppio salto nel vuoto, trascinato dalla guerra mondiale e dalla Rivoluzione, a San Pietroburgo un gruppo di poeti si inseriva autorevolmente nella letteratura russa, rompeva i legami con il simbolismo tra Otto e Novecento, alla ricerca di un realismo autentico e concreto, mosso dalla volontà di raggiungere l’acme delle cose, toccare la loro essenza. Di quel gruppo facevano parte Sergej Gorodeckij, Nikolaj Gumilëv, Anna Achmatova e Osip Mandel’štam.
Quello stesso anno Mandel’štam dava alle stampe la sua prima raccolta di versi, La pietra. La sua poesia è intrisa di sentimenti primari, oggetti, viandanti, specchi, dita che scivolano sulla superficie del mondo e sulla carne. I suoi versi sono pietre levigate, limate con tenacia e sapienza. Il suo è un gesto poetico netto, puro, indomabile. Continua a leggere

Marinella Cossu

segretipoesiaA cura di
Luigia Sorrentino

Nata a Venezia, Marinella Cossu vive a Sagrado.
In poesia ha pubblicato: “L’anima lo sa” (Empoli, 2006), “Galassie” (Empoli, 2007), “L’estate dei cardi” (Empoli 2008), “Imago” (Empoli 2010), “Segreti” (Marco del Bucchia Editore 2014).
Tra i diversi riconoscimenti ottenuti in ambito letterario si ricorda, in particolare, il Primo Premio conseguito nel 2008 al Concorso Internazionale “Anna Achmatova” di San Pietroburgo. Sue liriche sono presenti in antologie, alcune delle quali bilingue, che le propongono anche tradotte in russo e tedesco. Continua a leggere