I finalisti del Premio Internazionale di Letteratura Città di Como 2017

La quarta edizione del Premio Internazionale di Letteratura Città di Como arriva alle battute finali annunciando i finalisti delle sezioni in concorso, in attesa della cerimonia di premiazione che si terrà sabato 7 ottobre alle 16 a Villa Olmo a Como, alla quale interverranno anche Dacia Maraini e Ferruccio De Bortoli.

È stata questa un’edizione da record che ha contato 2.100 partecipanti (l’elenco con tutti i nomi è disponibile sul sito www.premiocittadicomo.it) tra i quali la prestigiosa giuria presieduta da Andrea Vitali e formata da Edoardo Boncinelli, Dacia Maraini, Pierluigi Panza, Milo De Angelis, Giovanni Gastel, Francesca Giorzi, Armando Massarenti, Flavio Santi, Laura Scarpelli e Mario Schiani, ha selezionato i 112 finalisti, suddivisi tra le sezioni narrativa edita, narrativa inedita, poesia edita, poesia inedita, saggistica, multimediale, reportage e teen.
Da segnalare le numerose opere finaliste di scrittori esteri tra i quali Fattaneh Haj Seyed Javadi, la più grande scrittrice iraniana. Continua a leggere

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Giuseppe Conte

Giuseppe Conte

Da “Mattinate marine

 

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Salve mare d’autunno, salve mare.

Ti sono di fronte questa mattina

come si sta di fronte a un amico

scortese e inaffidabile, ma antico

e seduttore.

Ciao, lo so che non ti importa

niente di me, che è vano

che io ti cerchi e ti saluti. Continua a leggere

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Addio a Pierluigi Cappello

Pierluigi Cappello: “Mi è sempre rimasta impressa una frase di Alberto Moravia che commentò così la morte di Pier Paolo Pasolini: “ … di poeti non ne nascono molti nel mondo … il poeta dovrebbe essere sacro…”.

Lutto nel mondo della poesia. Si è spento all’alba del primo ottobre 2017 nella sua casa di Cassacco (Udine), il poeta friulano Pierluigi Cappello. Aveva 50 anni e soffriva da tempo di una grave malattia. Nato a Gemona del Friuli (Udine) e cittadino onorario di Udine e Tarcento.

Pierluigi Cappello dall’età di 16 anni era finito in sedia a rotelle a causa di un incidente stradale con la moto. A causa delle gravi difficoltà economiche in cui il poeta viveva, già da qualche anno, grazie all’interessamento di Gian Mario Villalta, sostenuto dall’intera comunità dei poeti, Cappello beneficiava del vitalizio della legge Bacchelli.

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Le città dell’anima, note intorno a un libro sui luoghi dei poeti

di Marco Marangoni

L’occasione di queste righe è data dal bel libro, con contributi di autori vari, curato da Tiziano Broggiato, e uscito nel 2016, per i tipi dell’editore Luigi Pellegrini di Cosenza. Alla presentazione, tra l’altro tenuta recentemente a Pordenonelegge, ne è uscito, per la voce dello stesso Broggiato e del critico letterario Roberto Galaverni, un quadro pienamente aderente al tessuto di pensieri, sentimenti, ricordi e attese che con stile diverso hanno espresso tutti i co-autori: Anna Buoninsegni, Giuseppe Conte, Rosita Copioli, Claudio Damiani, Antonio Di Mauro, Vivian Lamarque, Valerio Magrelli, Roberto Mussapi, Umberto Piersanti, Giancarlo Pontiggia, Fabio Pusterla, Loretto Rafanelli, Davide Rondoni, Angelo Scandurra, Stefano Simoncelli, Gian Mario Villalta.

Un libro questo di geografia letteraria, “sentimentale”, che permette di entrare nei luoghi, ma per la porta delle sottili percezioni, fino a formare una fenomenologia di foglio-mondo, pagina-luogo, nella speciale ottica del poeta. L’attualità, con cui si confrontano i diversi poeti, sollecita poi a una riflessione critica, venendo denunciato per lo più un abbassamento della qualità dell’abitare. Continua a leggere

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Joseph Zbukvic

Sabato 30 settembre 2017, ore 18.30

Inaugurazione della mostra:

JOSEPH ZBUKVIC
INTO THE GREAT STUDIO OUTSIDE
Disegni, schizzi e acquarelli dai taccuini di viaggio

30 settembre – 05 novembre 2017

Joseph Zbukvic è considerato nel campo dell’acquarello uno dei maestri della contemporaneità. Viaggia ormai in tutto il mondo come insegnante e scova bellezza nei suoi soggetti sia quando lavora all’aperto che nell’intimità del suo studio. Nel 1967 s’iscrisse all’università per studiare lingue e letterature, e quindi diventare insegnante. Continua a leggere

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