In memoria di te, Assunta Finiguerra

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Il 30 Maggio del 1946 a San Fele, piccolo paese della zona del Vulture, in Basilicata, nacque una delle più importanti poetesse in lingua dialettale che la Letteratura contemporanea riconosca: Assunta Finiguerra. Continua a leggere

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In memoria di te, Gino De Dominicis

Appuntamento

Gino De Dominicis è uno dei protagonisti dell’arte italiana del secondo dopoguerra. Per esprimere la sua creatività adottò diverse tecniche, la pittura, la scultura, la filosofia, l’architettura.
Scomparve dalla scena pubblica il 29 novembre del 1998, circa 15 anni fa. In realtà, racconta il gallerista romano Pio Monti, marchigiano come De Dominicis e suo grande amico, è proprio di scomparsa che bisognerebbe parlare, non di morte, perché un artista come lui, che ha lavorato sul tema dell’immortalità non può banalmente morire come muore chiunque. Ecco, dunque, che potremmo immaginare De Dominicis come uno che è partito per un paese lontano, come un’essere che si trova in una situazione temporanea, ma anche illimitata, toccato dalla grazia, posto al di sopra del tempo e dello spazio, creatura regale. Continua a leggere

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Ivano Ferrari, “La morte moglie”

Anteprima

La morte moglie, Ivano Ferrari, Einaudi 2013

Recensione di Alessandro Canzian


E’ in uscita per Einaudi “La morte moglie”, di Ivano Ferrari (Mantova 1948). Volume che senza troppe sottigliezze o delicatezze traccia una linea di congiunzione tanto netta quanto acida e disillusa tra poesie ritrovate su un vecchio quadernetto all’epoca di Macello (come afferma Antonio Moresco in postfazione) e poesie scritte in morte della moglie. Una tematica comune lungo gli anni che vede la pena del vivere, il dolore, nella pena dell’essere carne. Tanto il piccolo puledro sporco di madre sul tavolo del macello quanto la bestia a cui dare più botte di quante ne regga quanto il tumore tragico che fa regredire al semplice e che porta l’autore a dire aiutami a sgomberare merda dal cuore. Un essere carne che vive e quindi muore in maniera grottesca, carnale. Continua a leggere

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Addio a Lou Reed

Appuntamento
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Se n’è andato davvero questa volta, uno dei più grandi rocker degli ultimi cinquant’anni, dato per morto tante volte e poi puntualmente risorto… ma questa volta davvero non ce l’ha fatta: ora, può andare davvero sul lato “selvaggio”, l’ignoto come cantava in un brano che diventerà manifesto di una generazione “Walk on the Wild Side” : Lou Reed è morto a 71 anni, secondo quanto è rimbalzato inizialmente dai siti americani per poi diffondersi viralmente in tutto il mondo. L’eroe dei Velvet Underground aveva subito un trapianto al fegato nel maggio scorso. Ne ha dato notizia la rivista Rolling Stones.

Nato da una famiglia di origine ebraica, Lewis Allan Reed, questo il suo vero nome, era noto a Brooklyn il, 2 marzo 1942. Artista multiforme è stato cantautore, musicista, poeta e attore. La sua infanzia non fu affatto facile. Nel 1956, ancora adolescente, Reed venne sottoposto ad una terapia di elettroshock che avrebbe dovuto curare la sua bisessualità, all’epoca considerato un disturbo psichiatrico. Esperienza su cui nel 1974 scrisse la canzone “Kill Your Sons”. Continua a leggere

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Daniele Piccini, “Inizio fine”

Letture

Recensione di Paolo Lagazzi

Inizio fine, la nuova raccolta di versi di Daniele Piccini, è un libro misterioso e difficile, lampeggiante di pathos e ombra. Dire che si tratta di un’opera concepita per testimoniare come “nei tempi di povertà si ricoprono / di cenere le sostanze”, mentre il mondo “smotta” e la mente “barcolla”, non è ancora nulla. Se da una parte si srotola per mostrarci forme dell’amarezza e del dubbio, pieghe del tormento o della solitudine – quella solitudine che incide la carne degli uomini e degli animali come la sostanza fiammante delle stelle -, dall’altra il testo di Piccini si arrotola, si avviluppa o s’increspa per tentare contrappunti, per intarsiare linee altre di senso, per scavare cunicoli segreti, per inspirare il vento aspro delle domande estreme in attesa di soffiarlo su noi con la forza utopica dell’angoscia. Cosa comincia, cosa finisce in ogni attimo di quella realtà divina o di quella ferita enorme che è la vita? Qual è il nostro vero compito, saper capire quando è “il Continua a leggere

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