InVerse Poetry Festival, “Creatures/Creature”

InVerse Poetry Festival, alla John Cabot University, in collaborazione con i Department of History and Humanities, English Language and Literature, e Modern Languages and Literature, ospita una performance esclusiva dello Wow Poetry Slam, il primo torneo internazionale di Slam poetry in Italia.

Creatures/Creature, a Bilingual Balancing Act” vedrà protagonisti Tania Haberland e Dome Bulfaro e avverrà il 14 di febbraio alle ore 7pm. nell’Aula Magna Regina del Guarini Campus, Via della Lungara 233, Roma.

La serata prosegue con una gara di slam poetry al Salotto di Monk in Via Giuseppe Mirri 35 alle ore 21. Si sfideranno i poeti Dimitri Ruggeri, Dopamina, Eugenia Giancaspro, Barbara Pinchi, Luciana Preden e Angelo Zabaglio.

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InVerse, Italian Poets in Translation 2014

 

inverse_2014_ok-page-001La John Cabot University organizza anche quest’anno il festival di lettura di poeti italiani in traduzione inglese. Il festival, giunto alla settima edizione, che si terrà la sera dell’11 giugno 2014 alle 20.00, è organizzato da Brunella Antomarini, Berenice Cocciolillo e Rosa Filardi e si svolge nella magnifica cornice del Lemon Tree Courtyard della sede storica dell’Università, a Trastevere.

I poeti di quest’anno sono:

Nadia Agustoni, Gian Maria Annovi, Mario Benedetti, Elena Buia Rutt, Antonio Bux, Biagio Cepollaro, Anna Maria Farabbi, Andrea Inglese, Bianca Madeccia, Giulia Niccolai, Ida Travi, Giacomo Trinci. Continua a leggere

La preistoria acustica della poesia

Nello scaffale
a cura di Luigia Sorrentino

La preistoria acustica della poesia, di Brunella Antomarini, Nino Aragno Editore, Milano 2013 (euro 10,00)

Scopo di questo nuovo saggio di Bunella Antomarini, è quello di considerare la complessità dell’arte della poesia che si può comprendere tracciandone le radici antropologiche e i suoi sviluppi storici non lineari, a partire dall’ambiente orale in cui l’esigenza di trasmissione di credenze si esprime attraverso linguaggi tituali e corporei, per arrivare alla scrittura come auto-esibizione estetica.
Il saggio studia la poesia come se si trattasse di un soggetto estraneo, da capire e descrivere come fenomeno, analizzandone le modalità sonore e musicali e la loro trasposizione sulla visività della scrittura. La parola poetica risulta così essere quella che contiene un’intrinseca ‘traduzione’ in altri linguaggi, in altre lingue. In questa prospettiva il fenomeno poetico non si riduce a una definizione e a un’essenza, ma se ne esamina la complessità e il valore etico e cognitivo del dire. Continua a leggere